De Andrè a fumetti
Ballata per Fabrizio De Andrè. I personaggi delle canzoni del più grande cantautore italiano prendono magicamente vita grazie al bravo fumettista Sergio Algozzino. Bocca di Rosa, Marinella, il Suonatore Jones, Tito, Michè, e poi ancora un gorilla, un Giudice, Pasquale Cafiero, il Pescatore ci racconteranno -in prima persona e dal loro privilegiato punto di vista- il loro stesso indimenticabile creatore. Un' orginalissima opera a fumetti per un viaggio senza ritorno dentro il mondo di Fabrizio De Andrè. Uno strumento curioso per contiunare a ricordarlo, studiarlo, sentirlo ancora vicino a 10 anni dalla sua scomparsa. Appassionato omaggio da non perdere!

Situazione live Periodica per Band
L'evento musicale unico nel suo genere si terrà il 31 ottobre ad Ortona. Non mancate!

L'intenzione della "S.L.P.B." è quella di riunire sotto un unico tetto d'intenti tutte le band locali, di qualsiasi genere musicale e posizione d'importanza, allo scopo di imporsi sulla scena musicale abruzzese (italiana, mondiale ..) e di andare a formare una vera e propria scena musicale, che nella nostra zona non ha mai avuto possibilità di esistere. Garantire ad ogni band partecipante a questo nuovo movimento di potersi esibire regolarmente almeno una volta alla settimana, così da aver soddisfazione personale derivata anche dal vile pecunio. Praticamente creare una "comunità" di gruppi, dove tutte le band di questa grande famiglia si sentano spinte ad assistere ai live di altre band facenti parte della "S.L.P.B." portando tutti i loro amici e riempiendo ogni volta lo sgabuzzino, il locale, la piazza dove si sta esibendo l'altro gruppo. Solo garantendo un MASSICCIO afflusso di persone ad OGNI live di QUALSIASI band si può pensare di creare una scena REALMENTE rappresentata. Utopia. Utopia? Forse. Ma ci si può provare. Cosa ha impedito finora la realizzazione di una cosa simile? Semplice: le invidie, le posizioni politiche, le antipatie, la mancanza di locali dove suonare e quindi la guerra per accaparrarseli, il menefreghismo che ha sempre permeato le sensazioni di ogni gruppo musicale della zona. Speriamo di riuscire ad estirpare questo vecchio sentire, per riuscirne a crearne uno nuovo, concreto e forte. (tratto dal myspace degli organizzatori, per info. : www.myspace.com/situazionelive )
Questa notte su Rai 3, il maestro dell'horror Carpenter
Assolutamente da registrare questa chicca Carpenteriana "Cigarette Burns-Incubo Mortale" che fa parte dell'ottimo progetto Masters of Horror. Un plauso al team di Fuori Orario. Il corto andrà in onda alle ore 1.15, su Rai3.

Chi guarda il film maledetto, muore!
Il giovane gestore di un cinema d'essai specializzato in film dell'orrore (al momento, in cartellone c'è _Profondo rosso_) viene ingaggiato da un oscuro miliardario affinché ritrovi l'unica copia di _La fin absolue du monde_, un titolo maledetto e circondato da un alone di mistero: tutti coloro che sono riusciti a vederlo sono morti orribilmente, e solo seguendo la scia di sangue sarà possibile rintracciare la pellicola... Grandissimo Carpenter: un distillato di angoscia cinéphile per il miglior episodio della serie _Masters of Horror_. La creatura dalle ali strappate entra di diritto tra le migliori "maschere" del genere.
Il cinema non deve morire...

E’ ormai un dato di fatto che, negli ultimi anni, le multisale stiano surclassando le gloriose monosale. Un fenomeno che sta avvenendo, soprattutto, nelle più importanti città italiane come segnala da La Repubblica in un recente articolo che parte proprio con un’ intervista a Giuseppe Tornatore, regista del bellissimo film “Nuovo Cinema Paradiso” con il quale vinse il premio Oscar e il Gran Premio della Giuria di Cannes. L’autore paragona la scomparsa delle sale storiche al “venir meno di un amico, di un conoscente con il quale abbiamo condiviso un pezzo di strada e tante emozioni”. Ed in effetti secondo l’Anec (Associazione Nazionale Esercenti Cinema): negli ultimi cinque anni hanno chiuso i battenti 316 cinema di tipo tradizionale e a pagare lo scotto maggiore sono principalmente le sale nei principali centri: 10 in meno a Firenze, 9 a Milano, Napoli, Bologna e Roma, 6 in meno a Torino, 5 a Palermo. Tra le regioni più colpite dalla chiusura primeggia l’Emilia - Romagna con 82 cinema monosala persi, seguita dalla Toscana (44) e dalla Lombardia (41). Poi nel pezzo, viene messo in evidenza che proprio in queste regioni c’è stato nello stesso periodo di tempo, il proliferare dei nuovi cinema multisala: 195 schermi più in Lombardia, 81 sia in Toscana sia in Emilia –Romagna. Ma tutto ciò sta a significare che il cinema va bene? Assolutamente no, perché anche i multiplex lavorano a fatica e le loro sale modernissime con poltrone anatomiche, comode e ultra accessoriate risultano poco affollate. Chiaramente i nuovi cinema allocati fuori dal centro urbano risultano un po’ “freddini” e adatti ad un fruizione molto consumistica delle pellicole proposte che va comunque bene, però bisogna rispettare anche chi il cinema lo intende in maniera diversa e lo cerchi in ambienti culturali capaci di valorizzarlo e veicolarlo. Insomma, circuiti indipendenti nei quali opere di qualità siano a disposizione del pubblico. Esempi di questo tipo ce ne sono anche nella nostra Provincia, come l’oramai consolidata realtà dell’Asterope di Francavilla e la recente riapertura del Cinema Garden di Guardiagrele grazie ad amministratori che con lungimiranza hanno voluto investire nella Cultura. A tale proposito, da un po’ di anni che la struttura è diventata la sede dell’importante Festival di Animazione “Matita Film Festival”. Qual è l’offerta cinematografica ad Ortona? Se non ci fosse il Cineteatro Zambra, sarebbe pari a zero, infatti è da un po’ di anni che la sua programmazione è costituita tendenzialmente da film per ragazzi nel fine settimana e rassegne d’autore a cura di un’associazione culturale locale. Il riscontro di spettatori anche se un po’ contenuto c’è, ma la difficoltà per ogni operatore del settore è proprio quello di creare e coltivare il pubblico, quindi necessita l’impiego di tante energie diverse e di più di uno spazio da mettere in campo. In passato, il cinema al centro esisteva, ma attualmente l’Odeon è stato abbattuto per dare spazio ad un Palazzo ad uso abitativo e commerciale, perciò anche nell’impossibilità di seguire l’esempio di Bologna che preoccupata per le chiusure, ha deciso di ricorrere ai ripari con la firma di un protocollo tra Comune e Anec, come forma di tutela e promozione del cinema monosala, gli ortonesi devono far in modo che venga rispettata la convenzione stipulata tra costruttore ed Ente che sancisce la restituzione di uno spazio cinematografico alla città. In pratica, una struttura polifunzionale aperta alle esigenze di tutti, ma ci deve essere la reale volontà di realizzarla e non l’attesa che un colpo di spugna da parte della amministrazione comunale cancelli per sempre l’idea di un certo tipo cinema che rappresenta un po’ dappertutto “gli occhi del cuore” delle città.
La solitudine dei numeri primi

Ecco una bella recensione del libro di successo "La solitudine dei numeri primi", scritta dall'amica Meryl8.
Ho appena terminato di leggere uno dei libri più venduti in queste settimane: la solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano. La domanda che mi sono posta, una volta chiuso il libro, è come si fa a diventare un fenomeno letterario per così poco. Non voglia sembrare la mia una stroncatura, ma in tutta onestà questo romanzo non mi pare così straordinario. Vorrei però circostanziare le mie affermazioni. La scrittura di Giordano è semplicemente perfetta, nessuna sbavatura, squadrata e lineare, limpida come una formula matematica. Assolutamente piacevole alla lettura e persino scorrevole. Quello che mi lascia invece perplessa è il contenuto. Affronta con levità, sicuramente voluta, drammi di una profondità abissale. Il disagio mentale aleggia nel libro e si manifesta in due forme molto legate all’età evolutiva: l’anoressia di Alice e l’autolesionismo di Mattia. Passa attraverso la sterilità di coppia e veleggia sul tumore della madre di Alice. Certo non è richiesto a nessuno scrittore, specialmente così giovane, l’approfondimento di questi temi, mi è sembrato, però troppo per un romanzo solo, che comunque nella sua fragilità è molto più intellettualmente onesto di altri. Alcuni pensieri ho però apprezzato e li riporto fedelmente “Succedeva nei film e succedeva nella realtà tutti i giorni. La gente si prendeva quello che voleva, si aggrappava alle coincidenze,quelle poche, e ci tirava su un’esistenza.(….) Ormai l’ aveva imparato. Le scelte si fanno in pochi secondi e si scontano per il tempo restante.”
Il video su Dan Fante firmato da Sciolè

Dan Fante e Sciolè
L’artista FLAVIO SCIOLE’ partecipa al XIII Premio Internazionale Di Fotografia Gianni Di Venanzo con il documentario DAN FANTE AN AMERICAN WRITER, che sarà proiettato questa sera, alle ore 22.30, al Cinema Teatro Comunale di Teramo. Il corto è un ritratto dello scrittore americano Dan Fante, figlio di John Fante. Lo scrittore ci parla di Dio, letteratura, America. Divenuto ormai un caso letterario anche in europa grazie al romanzo 'Angeli a pezzi', Dan si mostra nudo, crudo, coi segni del tempo che non ne scalfiscono l'inesauribile energia. Il video ha vinto il Premio Miglior Documentario all’ Adriatic Film Festival ed è stato selezionato per Portobello Film Festival di Londra.
"I musici" registrano a Teatro

Fino a domenica, il Teatro Vittoria di Ortona sarà un singolare studio di registrazione per “I Musici”, storica orchestra da camera romana composta da 12 elementi, nata nel 1952 e che ha lasciato un segno tangibile nella musica cameristica a livello nazionale e internazionale. Il progetto discografico di altissima qualità e di elevato spessore culturale promosso dalla prestigiosa etichetta Fonè prevede la realizzazione di un disco intitolato “Serenata italiana” nei formati SACD (super CD), XRCD (per il mercato estero) e Vinile. “Ringraziamo la collaborazione dell’Istituto Tostiano che con la sua presenza impreziosisce il nostro lavoro e il beneplacito delle Istituzioni” dice Silvio Di Rocco, musicista e rappresentante del gruppo, “eseguiremo brani di musica classica di autori di fine’800 e inizi’900 che necessitano di un’acustica particolare come quella del Teatro Vittoria". Dopo aver inciso per quasi 40 anni con la Philips, “I Musici” ripartono con il discografico toscano Giulio Cesare Ricci, cultore dell’alta fedeltà del suono e con oltre 400 incisioni effettuate in 25 anni di attività. “Abbiamo scelto il teatro ortonese perché ha un’acustica brillante, ma non troppo, perciò ideale al nostro programma. Inoltre, il disco prodotto sarà di notevole qualità e diffuso in tutto il mondo tramite i supporti tecnologici più avanzati a disposizione in questo momento e anche tramite Internet in maniera legale, favorendo ovviamente la buonissima riproduzione a costi contenuti per gli appassionati del genere e per i curiosi che avranno la possibilità di effettuare download gratuiti” spiega Ricci. Questo “evento silenzioso e importantissimo per la nostra città" così come l’ha definito il direttore del Tostiano, Alberto Mammarella sarà un ulteriore incentivo alla conoscenza del nostro patrimonio culturale un po’ ovunque. Il CD sarà in commercio presumibilmente nei primi mesi dell’anno prossimo e riserverà tante sorprese soprattutto ad un pubblico sofisticato ancora desideroso di ascoltare un prodotto di pregio e che si discosta dall’era del grigiore musicale e dell’audio “tutto compresso”.
Cineforum: l'appuntamento raddoppia
Con immenso piacere pubblico l'articolo di Ermes sulla rassegna cinematografica di R-esistenza dell'associazione culturale "Le Colonne d'Ercole". Appoggiate questa programmazione di notevole spessore culturale adatta a risvegliare la nostra vista e il nostro senso critico. E' anche un modo per protestare conto le cialtronate mass-mediatiche.

Con l’arrivo dell’autunno ricomincia per il 5° anno consecutivo presso il cinema Zambra, la “Rassegna Cinematografica d’Autore” organizzata dall’Associazione Culturale “Le Colonne d’Ercole” in collaborazione con il “Centro Giovanile Salesiano”. La novità dello scorso anno fu il giornalino informativo con la scheda del film, notizie sul regista, alcune curiosità, il fumetto. Per quest’anno la piacevole novità è rappresentata dalla possibilità di assistere alla rassegna anche di giovedì sera. Quindi ennesimo sforzo per andare incontro alle esigenze degli ortonesi e doppio appuntamento settimanale, il giovedì ed il venerdì, orario invariato 21.15. Per quanto riguarda la programmazione la rassegna prevede 6 pellicole di cui ben 5 di registi italiani appartenenti al cinema d’autore, le tematiche affrontate sono aderenti alla società contemporanea come la terza età, la scuola, l’immigrazione, l’emarginazione ed il precariato. Si comincia il 6 novembre per terminare il 12 dicembre. Il prezzo del biglietto è sempre di 4 Euro.
Ecco in dettaglio le date e i titoli dei film:
il 6 e 7 novembre si comincia con Pranzo di ferragosto di Gianni di Gregorio, una commedia sulla terza età, scanzonata e verace, che offre diversi spunti di riflessione;
il 13 e 14 novembre La classe - entres les murs del regista Laurent Cantet, un prezioso diario di viaggio, dal sapore documentaristico, attraverso un anno scolastico, premiato con la Palma d’Oro a Cannes;
il 20 e 21 novembre Cover-boy di Carmine Amoroso, due mondi a confronto attraverso la storia di due precari, dimostrazione che in Italia si può ancora fare cinema indipendente di buon livello;
il 27 e 28 novembre Pa-ra-da di Marco Pontecorvo, una favola amara sulla clownerie, un sorriso in mezzo al dolore;
il 4 e 5 dicembre Machan La vera storia di una falsa squadra di Uberto Pasolini, un film delicato e onesto che mescola dramma e umorismo;
l’11 e 12 dicembre si chiude con Parole Sante di Ascanio Celestini, un documentario che si preoccupa non solo di fornire stime precise su un fenomeno sempre più preoccupante, ma sottolinea anche il forte disagio emotivo vissuto dai giovani precari.
"Mamma mia!": un musical delizioso

“Mamma mia!” di Phyllida Lloyd è un musical spensierato e un tantino kitsch, ma che sa come coinvolgere il pubblico in sala. La storia che non ha nulla di speciale è la seguente: l’imminente matrimonio di una dolcissima fanciulla dalla chioma bionda e tre possibili padri che l’accompagneranno sull’altare (ma, qual è quello giusto?). Il tutto “guarnito” con il bellissimo mare dell’Egeo, le spiagge e le coste frastagliate e selvagge di un’isoletta greca. Ma perché 3 padri e per giunta invitati a tradimento dalla sposina? Semplice, la madre interpretata da una freakettona Meryl Streep si è concessa in giovane età a tre ragazzotti in cerca di avventure, per poi rimanere “sedotta e abbandonata” e proprietaria di un decadente hotel. Allora, cosa rende veramente godibile la storia? Ovvio, le stupende hit de “gli Abba”, gruppo svedese diventato, per qualche stupefacente ragione, un simbolo del pop nel decennio che vide il meglio dei King Crimson e dei Genesis. Poi, ci sono le simpaticissime coreografie del cast artistico: Pierce Brosnan, Colin Firth, Amanda Seyfried, Stellan Skarsgård, Julie Walters, Christine Baranski, Dominic Cooper, Juan Pablo Di Pace, Dylan Turner e delle tante comparse in perfetti abiti del posto. A dire il vero, Pierce Brosnan è l’unica nota stonata di una perfetta sinfonia ben composta, infatti appare inadatto alla parte e risulta –a mio giudizio- ingabbiato nel suo “007”, insomma poco credibile, punto e basta! Invece, quasi “da delirio” la coppia Julie Walters e Christine Baranski che danno un ottimo supporto alla Streep che canta e balla divinamente. Assisterete ad un film di genere musicale senza pretese che, però, vi entusiasmerà nella sua semplicità, nonostante pecchi –a volte- di un sentimentalismo un po’ patinato. Infine, c’è anche una morale: quando il matrimonio non è tutto, ma è quello degli altri, diventa molto divertente ridere del fato che scompagina tutte le carte in tavola, ma comunque a fin di bene. Ed in effetti, come ogni favola che si rispetti, anche “Mamma Mia” ha il suo bel lieto fine. Decisamente da gustare come uno sfizioso antipasto comprese le 2 chicche inserite nei titoli di coda. Voto: 7. Da vedere!
L'informazione che non muore!

A otto anni dalla morte del giornalista free lance abruzzese Antonio Russo, brutalmente assassinato a Tblisi, in Georgia, mentre segue le vicende legate al conflitto russo-ceceno, la fondazione che ne porta il nome promuove la seconda edizione de “L’informazione che non muore”. Venerdì 17 ottobre, alle 20.30 verrà proiettato gratuitamente al cinema Asterope di Francavilla al Mare, “L’inquilino di via Nikoladze” di Massimo Guglielmi. Si tratta di un film-inchiesta ispirato alla vicenda di Russo; a seguire un incontro-dibattito con il regista e l’attore Roberto De Francesco, moderato dal giornalista del Tg5 Toni Capuozzo. Il giorno dopo, alla Sirena, alle 9.30 si aprirà una mostra fotografica multimediale “Gli occhi del reporter di guerra” e alle 10.30 spettacolo di teatro-narrazione con il mio amico Alessio Tessitore: un ritratto della figura umana e professionale di Antonio Russo per la regia di Sabatino Ciocca. Alle 12.00, ci sarà il convegno “Cecenia, Balcani e non solo. E’ più difficile fare la guerra o costruire la pace?” con volti noti del giornalismo televisivo e firme autorevoli della carta stampata.
CUORI IN MOSTRA
Fino al 2 novembre, sarà possibile visitare presso l’Area Archeologica e Sala Antiquarium di Costantini di Fiesole (Fi), la mostra “Red-Hot Heart” di Alessandro Reggioli. Pittore e scultore fiorentino,egli ha allestito i suoi lavori in questa mostra sul tema del cuore come centrale termica umana. Da diversi anni, infatti, Reggioli reinterpreta, il genio leonardesco attraverso una personale cifra artistica che, pur con forti accenti di contemporaneità, agisce nel pieno rispetto della fonte d’ispirazione. Se fino a qualche tempo fa l’artista fiorentino era concentrato prevalentemente sul tema del volo, adesso grazie al suggerimento di Carlo Perdetti -professore emerito di Storia dell’Arte italiana e titolare della cattedra di studi su Leonardo presso l’Università della California a Los Angeles - affronta il tema del cuore, studiato da Leonardo a partire dal 1498, epoca in cui, trentacinquenne, si avvicinava agli studi anatomici. A dare spunto a Reggioli alcune tavole di Leonardo, fra cui quella del 1510 conservata a Windsor, dove sono raffigurati gli organi interni e il sistema cardiovascolare di una giovane donna afflitta da una malformazione cardiaca che, al tempo di Leonardo, sicuramente era sconosciuta. Reggioli raffigura la grave malformazione come se fosse non solo una malattia fisica, ma anche dell’anima. Il cuore dell’artista è un’armatura che si dilata oltre misura e che ha bisogno di un contenimento, di un limite al proprio esplodere. La cintura in cuoio apposta è simbolo della sofferenza che dilania l’animo e il fisico. Inoltre, nelle sue opere Reggioli intuisce che negli studi e nelle immagini di Leonardo è possibile riconoscere gli aspetti di un singolare e imprevisto processo di metamorfosi della forma, per cui le sculture bene si pongono all’interno del cuore di Fiesole, nel suo Teatro Romano. I cuori dell’artista hanno varie dimensioni e sperimentano diversi materiali: dal bronzo opaco all’ottone lucido, satinato o coperto da una patina rossa. Ma tutti sono stretti da quella simbolica cintura.
Teatro F.P.Tosti dedicato al grande compositore

teatro by night
Dopo tante vicissitudini, finalmente il nostro Teatro sarà intitolato “Teatro Francesco Paolo Tosti”, in onore del famosissimo compositore musicale ortonese. A tale proposito il 17 novembre prossimo si terrà in teatro un consiglio comunale solenne nel quale si ufficializzerà l’intitolazione che già dal 2004 era stata proposta dell’allora assessore alla cultura Remo Di Martino, oggi presidente del consiglio comunale. Per l’occasione, sarà consegnata una medaglia al baritono Renato Bruson che oltre ad essere cittadino onorario e aver cantato le romanze tostiane in giro per il mondo, nella serata ricoprirà il ruolo di padrino della manifestazione. “Siamo contenti di essere riusciti ad intitolare il teatro cittadino ad un grande personaggio ortonese e questa operazione avrà sicuramente un eco a livello internazionale, grazie all’interesse dei media” dice Di Martino, “inoltre da oggi in poi, lavoreremo per far crescere il nostro teatro che ha una vocazione prettamente musicale, piuttosto che di prosa”. Una curiosità: già nel lontano 1905/6 la cooperativa con a capo Giovanni Nervegna aveva deciso di costruire il tempio della cultura per omaggiare Tosti che all’epoca era vivente, ma alla sua fattiva realizzazione, ci pensò l’ingegner Pincione che come direttore delle opere portuali durante la costruzione del Porto, dovette restituire anche un’opera pubblica alla città.
Burn after Reading
Ecco la recensione dell'ultimo entusiasmante film dei Coen scritta dall'unico e inimitabile Gianlu aka Torelli.

“Burn afer Reading” dei fratelli Coen e il precedente e pluripremiato “Non è un paese per vecchi” sono film molto simili. A partire dalla struttura narrativa di entrambi, ecco i punti in comune: il ritrovamento di qualcosa che“scotta”, come una borsa piena di soldi e droga o le segretissime memorie di un ex membro della CIA, licenziato per alcoolismo. Il tono per l’ultima fatica degli irriverenti fratelli è totalmente dissacrante, mentre nell’altro caso era più cupo e freddo. Si può dire che,come è già stato ribattezzato da qualcuno, che il film potrebbe intitolarsi “Non è un paese per cretini” ,infatti viene considerato l’ultimo della trilogia dei cretini,iniziata con “Fratello dove sei?” e successivamente col sottovalutato “Prima ti sposo, poi ti rovino”. E’ molto interessante l’intreccio tra i vari personaggi: la moglie (Tilda Swinton) dell’ex agente Cia (Malcovich) è amante di Clooney,che a sua volta ha una relazione con F. MacDormand, assistente nella palestra dello spassoso e deficiente Chad (Brad Pitt) che poi a sua volta…
Inoltre, la pellicola la si può vedere,oltre che ad un inno all’idiozia umana,anche come un inno alla sfiducia,non bisognerebbe mai fidarsi di nessuno,della gente che ci sta intorno. Ed è questo il messaggio che i Coen lanciano agli spettatori , in un’epoca in cui tutto ha perso valore e il tutto viene visto sotto l’occhio dell’ironia della commedia nera. Brad Pitt,nonostante sia in scena per poche volte,fa troppo morire nel ruolo del palestrato Chad,che addirittura nel suo incontro col malcapitato Malcovich presenta in bici sportiva e caschetto in testa nonostante il gessato addosso. Clooney, invece, è il vero protagonista del film ,una specie di “cretino sciupafemmine”che però si troverà nei guai quando…meglio non dirlo,non diciamo niente anche della sua trovata geniale per il compleanno della moglie…ahahahah…

Marea
Ecco i nuovi fammenti di pensiero della bravissima scrittrice ortonese Dana V.
Dentro la mia poetica adolescenza mi sento folle e qualcosa di più. Fine di un'altra settimana fatta di note classiche, giorni un po' sentiti e un po' sfuggenti. 'Non hai capito come si fa'. Non ho capito come si ama e come si vive, ma prima di chiedere scusa lascio respirare i miei errori. Queste cose non te le dico perchè so che fanno male. Come puoi non fare paura. Sembri un vampiro che succhia via l'anima, hai un mantello cucito a mano e ti ho baciato come si bacia un buco nero. L'ho sentita finalmente, quella canzone. Si era nascosta da qualche parte. Mi sembravano altri tempi. Tu mi sembri di altri tempi.
Mancano solo poche ore ormai.
Ondate e colpi al cuore a ripetizione. Mi sento folle e qualcosa di più.

Lo spettatore della tua vita.
In prima fila.
Avresti mai immaginato che avrebbe potuto avere i tuoi stessi occhi?
Viaggiatore del tempo che conosce il momento giusto.
Si era spenta la luce ma sapevo dove trovarti.
Parlami ancora e muovi poeticamente le tue mani fissate di nascosto.
Pensavo.
Deve essere provato tutto.
Sperimentato.
Una droga,
una sensazione.
Ho ingoiato una sensazione drogata
o una droga sensazionale?
Saprà spiegarmelo questa notte.
Perchè dovresti vedermi,
con gli occhi stanchi,
la mano stanca,
dovresti vedere
come
Sdraiata su un letto con le lenzuola blu oceano
Guardo il poster di Jim Morrison che mi canta di te.
Il mio film preferito: Man on the Moon

A volte capita che qualcuno mi chieda con un sorrisetto sulle labbra: “Beh, visto che ami così tanto il cinema, qual è il tuo film preferito?”. La mia risposta è sempre la stessa: "ce ne sono tanti, troppi!” e poi abbasso con imbarazzo lo sguardo per non essere riuscito a soddisfare la richiesta del mio interlocutore. Ebbene, è da un po’ di tempo che rifletto sul quale sia veramente il mio film preferito, almeno tra quelli visti finora….dopo tante ricerche, finalmente l’ho trovato: “MAN ON THE MOON” di Milos Forman (Usa, 1999) con Jim Carrey. Si tratta della biografia del personaggio più straordinario che l’ entertainment abbia mai conosciuto, cioè il comico surreale americano, Andy Kaufman. L’artista morto a soli 35anni, durante i suoi spettacoli voleva suscitare delle emozioni forti, pratica che non avviene quasi più da anni. “Non mi importa che il pubblico mi ami, mi odi …è tutto grandioso!” dice Carrey/Andy al suo manager “bassotto” Danny De Vito. Inoltre, il grande show-man cercava sempre di essere un passo avanti rispetto agli altri, per prendersi burla di tutti compreso il suo staff e magari solo per un sano divertimento personale. Perciò la comicità non-sense, i cosiddetti tempi morti televisivi, i dischi e le strane mimiche portate in scena da Kaufman, lo resero l’animale da palcoscenico più originale di tutti i tempi! Un film “viscerale”che consiglio vivamente di vedere e rivedere perché racconta la VITA tra gioie e dolori, che alla fine si sintetizza in: UNA GRANDE FARSA. “Qual è il vostro film preferito?”

Questa sera, il John Lennon Tribute: progetto di solidarietà

WAKE-UP di Pescara. Giovedì 9 ottobre ore 20.30
WAR IS OVER, IF YOU WANT IT
C’è una scuola, a Suceska, un villaggio vicino Srebrenica, in Bosnia Herzegovina, dove prima della guerra (1992-1995) studiavano oltre 800 bambini. Adesso sono in 7, accorpati tutti in un’unica classe. Un’associazione di Torino, Nema Frontiera, sta piano piano ristrutturando parte dell’edificio, seriamente danneggiato, saccheggiato e bruciato durante il conflitto. Questi locali ospiteranno un centro di aggregazione con biblioteca, ludoteca e mediateca destinata soprattutto ai bambini e ai giovani del villaggio, che potranno così usufruire di uno spazio dotato di attrezzatura musicale, audiovisivi, PC, libri, materiale didattico e giochi. “La musica di John è uno strumento fantastico per ispirare e aiutare i diritti umani, affinché si possa veramente fare del mondo un posto migliore”, ha detto una volta Yoko Ono.Così Mente Locale, insieme a Mila Donnambiente, AICCRE Abruzzo, Associazione Baobab, Intercity Magazine, Wake Up! e con il patrocinio del Comune di Pescara, hanno organizzato per stasera, nel giorno del suo 68° compleanno, un concerto-tributo dedicato a John Lennon in cui band e musicisti abruzzesi interpreteranno i loro brani preferiti del dreamer di Liverpool, sia nei Beatles che nella successiva carriera da solista.Sul palco si alterneranno, a partire dalle ore 21.00, Sandra Ippoliti, Matinèe, De Bitols, Alex Ricci, Marco Pizii, Seconda Prattica e B.I.O. Baobab International Orchestra. L’intero ricavato della serata sarà devoluto a Nema Frontiera per il progetto Suceska. Give peace a chance. Una canzone non potrà mai bastare, è chiaro. Ma sarà sempre un ottimo punto di partenza. Soprattutto se cantata in coro.
MENTA
Ecco due scritti che "non sono neanche cose definibili" come li definisce la giovanissima autrice, Dana V. che quest'estate ha avuto la menzione speciale nel concorso di racconti promosso dal quindicinale ortonese "La Piazza". Buona lettura!
Violoncelli di cartapesta tremuli alla luce di un sole troppo forte
Veloci titoli di coda scorrono dopo ogni nostro finale
Qualcosa che si apre e tu ci cadi dentro
E ti chiedi, ma qualcuno mi sta osservando? Vede i miei vestiti a terra, vede un cuscino sgualcito contro il mio petto, vede ogni mia lacrima e ne assapora l'essenza, vede pizzi e rosse labbra, vede gocce di sudore, vede ciò che nascondo?
.La risposta sta nel gelato al caffè, nei tre cucchiaini di zucchero, nelle maschere dorate, nelle penne senza tappo, nei divieti, nelle fabbriche che esplodono, nelle attività sessuali non autorizzate e nello spropositato uso di droga, nella gente che non conosci, nelle radiazioni.
questo turno è concluso
Un uomo vestito di bianco sale le scale mobili di un grande centro commerciale e cammina con una scatola rossa in mano verso la stanza della pura paura.
si prega di usare l'ascensore alla vostra destra
Chiudere la porta e ingoiare la chiave
le cose non è che... che vadano bene
Perchè spiegare cose strane? Perchè non lasciarle lì a prendere colore, a squagliarsi al sole?
sento che mi sta succedendo qualcosa di strano, qualcosa che non capisco
Mi fai usare quella spranga di ferro? No? Non posso toccarla? è solo confusione quella che cerco.
siamo spiacenti ma non le è concessa un'altra dose.
Come si ama una persona fino ad ucciderla?
mi fai male mi fai male
mi
fai
male

Mi sono persa nella notte ma è arrivato presto il giorno.
Ho raggiunto il sole e non sono riuscita a scottarmi.
Ad un passo dal burrone e qualcosa mi ha fermata.
è arrivata una macchina di corsa e mi sono buttata a sinistra.
C'era una vasca di rose nere ma mi sentivo troppo pulita.
Le colombe sono venute a prendermi ma le ho mandate via con un bacio sulle ali.
E adesso che è il mio momento ho deciso di prenderlo in giro, il tempo
Doc 3 manda in onda il documentario "211: Anna"
Alessandro Robecchi, conduttore di Doc3
Domani (7 ottobre) su RAI 3 alle 23:45 circa c'è il film-documentario di Giovanna Massimetti e Paolo Serbandini su Anna Politoskaja; pare che sia bello e coraggioso. Bocciato alla Festa del Cinema di Roma per censura mascherata da altro: han detto che ha un taglio troppo giornalistico. Il film contiene un'intervista in cui la Politoskaja parla molto male di Belusconi e Putin, svelando retroscena sulla questione cecena. DA REGISTRARE
Nota: Anna Stepanovna Politkovskaja (in russo, А́нна Степа́новна Политко́вская; New York, 30 agosto 1958 – Mosca, 7 ottobre 2006) è stata una giornalista russa, molto conosciuta per il suo impegno sul fronte dei diritti umani, per i suoi reportage dalla Cecenia e per la sua opposizione al Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.
Nei suoi articoli per Novaja Gazeta, quotidiano russo di ispirazione liberale, la Politkovskaja condannava apertamente l'Esercito e il Governo russo per lo scarso rispetto dimostrato dei diritti civili e dello stato di diritto, sia in Russia che in Cecenia.
Il 7 ottobre 2006, Anna Politkovskaja viene assassinata nell'ascensore del suo palazzo, mentre stava rincasando. La sua morte, da molti considerata un omicidio operato da un killer a contratto, ha prodotto una notevole mobilitazione in Russia e nel mondo, affinché le circostanze dell'omicidio venissero al più presto chiarite.
TV: SACRO E PROFANO

Continuano le mie segnalazioni di film e programmi in onda sulla tv generalista. Oggi, Rete4 si tinge di “anticonformismo” con il capolavoro di tutti i tempi “Sentieri Selvaggi” di John Ford con John Wayne che andrà in onda alle 15.45. Si tratta di una vera e propria provocazione e scelta alternativa al classico pomeriggio sportivo e calcistico, dopo le partite è interessante la programmazione di “purificazione” e espiazione televisiva di Rai Uno con la lettura della Bibbia (ore 19): dalla Genesi all’Apocalisse, per 6 giorni e 6 notti, senza interruzioni né commenti. Si tratta de “La Bibbia giorno e notte”, la più lunga diretta televisiva mai realizzata dalla Rai per la lettura integrale di Antico e Nuovo Testamento, che la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma ospiterà dalle 19 di oggi alle 13.25 di sabato 11 ottobre. Il testo biblico impegnerà 1.250 tra lettori e gruppi di lettori per un totale di oltre duemila persone, da più di 50 paesi del mondo. I lettori saranno persone di ogni ceto e fede religiosa e tra loro spiccano numerosi vip: Benigni, Andreotti, De Bortoli, Gad Lerner, Pupi Avati, Saluzzi, il ministro Claudio Scajola….e tanti altri. La maratona di 139 ore sarà aperta da Papa Bendetto XVI e conclusa dal segretario di stato del Vaticano, cardinale Tarcisio Bertone. Tornando alle frivolezze, sempre oggi, su Italia Uno continua il ciclo trashissimo dei Vanzina con “Yuppies. I giovani di successo” (ore 19) da vedere se proprio non avete niente da fare o non seguite la diretta di Rai1, mentre questa notte su Rai 3, nel contenitore cinefilo “Fuori Orario”, ci sarà “Lorna” del mitico regista “tettomane” Russ Meyer (ore 2.45). Trama: Una donna si innamora di colui che l’ha violentata, ma il marito si vendicherà. Come sempre in Meyer (autore anche della splendida fotografia in bianco e nero), il sesso funge da elemento rivelatore dell’ipocrisia, della grettezza e del razzismo che percorrono l’America.
Capossela, nuovo singolo "In clandestinità"
Da oggi , sarà diffuso in radio “In clandestinità”, il singolo che anticipa l’uscita del nuovo album “Da solo” del grande Vinicio Capossela. Un grande ritorno discografico di uno dei più grandi protagonisti della canzone d’autore italiana conosciuto anche all’estero. Il suo ultimo lavoro prima della nuova uscita è “Ovunque proteggi”, ma l’album che apprezzo di più è “Canzoni a manovella”.

Il 17 ottobre arriverà nei negozi “DA SOLO”, il nuovo album di inediti di VINICIO CAPOSSELA (Warner Music), Presentato dal suo stesso autore come un album per pianoforte e strumenti inconsistenti, “DA SOLO” è stato registrato e mixato a Milano da Taketo Gohara e ai Brooklyn Studios di New York da JD Foster (produttore di Marc Ribot, Calexico) e Andy Taub, tra il gennaio e il marzo del 2008.
«Il nuovo album è un disco per piano e strumenti inconsistenti, ossia quegli elementi che possono stare intorno al pianoforte e dargli un’aura, del pulviscolo sonoro. Voce e pianoforte sono centrali in questo disco che è soprattutto di ballate. Gli strumenti inconsistenti fanno da coro, danno spazio e profondità. Rivestono il pianoforte come un maglione». (Vinicio Capossela ad America Oggi, quotidiano per la comunità italiana negli Stati Uniti, 30 giugno 2008)
“DA SOLO” è prodotto da Vinicio Capossela con la collaborazione del chitarrista Alessandro “Asso” Stefana.
All’uscita dell’album farà seguito, il 31 ottobre, la partenza del tour teatrale 2008/2009 (tratto dal sito ufficiale).


