“NIURI TE SULE” alla festa di Villa Iubatti

FESTA DI S.MICHELE ARCANGELO
19:00 Dal 29 Aprile 2008 al 7 Maggio 2008 Novena presso la Chiesa di S. Michele Arcangelo a
Villa Iubatti
GIOVEDI 8 MAGGIO
8:00 Apertura Festa con fuochi pirotecnici della ditta “Pirotecnica Ortonese”.
8:30 S.S.Messa
17:30 Cerimonia di saluto e deposizione di una corona di alloro ai Caduti delle Guerre
18:00 S.S.Messa
19:00 Processione del Santo per le vie del paese accompagnati dalla Banda “Città di Ortona”
Fuochi Pirotecnici della ditta “Pirotecnica Ortonese”
20:30 Apertura XIV sagra “Fave, Pecorino, Prosciutto e Pane”
vini delle Aziende: Farnese Vini, Cantine Dragani, Az. Agr. Sarchese Dora, Cons. Vini Citra, Cantina S. Zefferino
21:00 Jazz in Piazza “Ferreri, Di Mauro, Ciampichetti, Rulli Jazz quartet”
VENERDI' 9 MAGGIO
18:00 Aperitivo e Musica in Piazza con il “Duo Diva” Bossanova-Acustico-Jazz
vini “Moscardello“ e “Poggello” del Cons. Vini Citra, formaggio caprino dell'Az. Agricola “Ciccone Emilio”- Pacentro, miele dalla Coop. Apistica Abruzzese, pane al formaggio del forno “Mascitti Bruno” - Caldari.
20:30 XIV sagra “Fave, Pecorino, Prosciutto e Pane”
vini delle Aziende Farnese Vini, Cantine Dragani, Az. Agr. Sarchese Dora, Cons. Vini Citra, Cantina S. Zefferino
21:15 Esibizione di ballo Liscio, Standard e Latino della Scuola di Ballo “NINUS CLUB”
21:30 “ZERO DECIBEL” in Concerto
SABATO 10 MAGGIO
9:30 S.S.Messa
Benedizione dei mezzi Agricoli e di Trasporto
18:00 Aperitivo e Musica in Piazza con la “bBANDA FUTURISTE”
birre Artigianali del “Birrificio del Borgo”, (Borgorose, Rieti) evento patrocinato da CervisiAssociazione – Pescara, formaggio caprino dell'Az. Agricola “Ciccone Emilio”- Pacentro, miele dalla Coop. Apistica Abruzzese, pane ai peperoni del forno “Mascitti Bruno” -Caldari.
20:30 XIV sagra “Fave, Pecorino, Prosciutto e Pane”
vini delle Aziende Farnese Vini, Cantine Dragani, Az. Agr. Sarchese Dora, Cons. Vini Citra, Cantina S. Zefferino
21:30 Musica in Piazza con i “NIURI TE SULE” in CONCERTO – Canti e Incanti della Taranta
23:00 Estrazione Lotteria S. Michele Arcangelo
24:00 Chiusura Festa con i fuochi pirotecnici della ditta “Pirotecnica Ortonese”
Illuminazioni della Ditta Massimo Adriani- Mozzagrogna (CH)
Oggi: Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore

Scripta volant: ecologia del libro antico
La biblioteca comunale aderisce alla Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore promossa,oggi, dall’Unesco con il tema “Leggi il tuo pianeta”. Come al solito, l’iniziativa in città sarà prolungata fino al 30 aprile con un calendario denso di appuntamenti che vedrà, in questa edizione, la partecipazione preziosa della sezione locale del Club Alpino Italiano con una mostra di foto e di pubblicazioni dal titolo “Cuore di terra e di montagna” allestita nel complesso Sant’Anna insieme alla proiezione di 2 filmati che si terranno, questa sera, alle 21, alla Sala Rotary: “Felipe e il mio Perù” e “Namasté, immagini dal Nepal” riguardanti rispettivamente la spedizione sulle Ande e quella al campo base dell’Everest. “Siamo molto contenti di contribuire a questa importante manifestazione offrendo al pubblico alcuni dei nostri materiali che raccontano ambienti stupendi e “respirano” di umanità,mettendo in risalto anche la nostra piccola attività editoriale e un percorso didattico - educativo rivolto alle scuole” spiegano il presidente del Cai Ortona, Francesco Sulpizio e il socio Mimmo Bernabeo. Per l’intera arco della giornata, la biblioteca garantisce l’apertura no-stop di tutti servizi dalle 9 alle 23 ealtre attività in programma, come il gazebo in piazza della Repubblica, come punto prestiti libri, e il laboratorio “Che tesoro di pianeta”, un percorso di caccia al tesoro e costruzione di volumi, che si terrà nel chiostro dell’ex convento Sant’Anna, dalle ore 16 alle 18. Degno di nota la mostra “Scripta volant: ecologia del libro antico” montata nel fondo bibliotecario dal docente di semiotica nelle arti visive a Urbino, Arcangelo Di Paolo e che si propone anche come vetrina illustrativa unica dei restauri del volume settecentesco di Publio Terenzio Africano, “Le Commedie”. Risulta originale e simpatica, invece, l’iniziativa che durerà tutta l’estate di “Bookcrossing” nella quale saranno liberati dei libri negli spazi della struttura con l’auspicio che qualcuno li raccolga, li legga e che a sua volta,compia lo stesso gesto. La Kermesse si concluderà mercoledì 30 aprile, alle 21, nella sala studio della biblioteca (ex auditorium) con “Brilli di libri…sul piccolo pianeta”, il tradizionale appuntamento che quest’anno avrà un percorso musicale del gruppo Vo.Strum, con opere di Pergolesi, Calace,Tarrega, Tosti e letture teatrali di Campanile, Argilli, Daumal, Cervantes. Non mancherà al termine una degustazione di ottimo vino con assaggi di prodotti tipici. Ci si può prenotare all’evento fino ad esaurimento posti, telefonando al numero 085.9067233.
Lo spettacolo di "Gomorra" su Rai2

Roberto Saviano. autore del best seller Gomorra
Venerdì 25 aprile comincia su Raidue "Palcoscenico alza il sipario", ciclo di spettacoli teatrali curato da Alida Fanolli e Giovanni Milella. Prima rappresentazione Gomorra, diretto da Mario Gelardi con la collaborazione di chi ha scritto il libro da cui la pièce è tratta, Roberto saviano, che andrà in onda, alle ore 23.45. Nel ruolo di Saviano, l'attore Ivan Castiglione reciterà un monologo che rielabora il discorso contro la camorra fatto a Casal di Pincipe dallo scrittore, da allora costretto a vivere sotto scorta. Il film "Gomorra" di Matteo Garrone, invece, uscirà in sala il 16 maggio
MURALES PER LA FESTA DEL PERDONO

Murales in pz. della Repubblica. l'artista ortonese Teddy all'opera
Murales di San Tommaso Apostolo sulla recinzione del palazzo Buzzelli in piazza della Repubblica. Il mezzo busto del nostro Santo Patrono con accanto la città stilizzata vista dal mare sono stati realizzati dall’artista Teddy per omaggiare in maniera originale le festività del Perdono ormai alle porte e abbellire la copertura provvisoria in legno del nuovo stabile al centro cittadino prima della sua riapertura che avverrà a breve. “Sto effettuando una decorazione molto estemporanea che non ha la pretesa di essere un lavoro artistico, ma l’ augurio di una buon riuscita delle celebrazioni del giubileo rivolto a tutta la cittadinanza, senza ricorrere al solito manifesto cartaceo” spiega Teddy mentre sta finendo di abbozzare il disegno con l’ausilio di vernici colorate, bombolette spray e gessetti colorati.
Nuovo spettacolo teatrale dei DSU
Le CLAMOROSE AVVENTURE di
MARIO PAPPICE e PEPE’ PAPOCCHIO
Scritto e interpretato da Luca Ruocco e Ivan Talarico
Diretto e illuminato da Lorenzo Vecchio

TEATRO FURIO CAMILLO (ROMA) 27 Maggio – 1 Giugno ore 21:00 [domenica ore 18:00] DoppioSenso Unico torna con uno sfavillante caposaldo teatrale. Non perdetevi per nulla al mondo lo spettacolo d'arte varia di gente tagliuzzata e distrutta, con sangui finti a gettito, santi gennari, genti senza cape, tauri e bastardi gattoni latrocinanti. Venire vi verrà spontaneo, non è questo che vi chiediamo. Ditelo in giro, ai vostri amici, ai più. Gridatelo come gli arrotini. Voi soli non ci basterete mai. Un evento così importante non teme impegni rivali, parrucchieri, calzamaglie, febbri del sabato sera o innamorati ricuttari. E' la nuova Babilonia, solo che stavolta potrete esserci. Picchiate i vostri figli e costringeteli a vedere lo spettacolo. Un giorno vi ringrazieranno. Prenotate da ora il vostro posto in paradiso. Non pagherete in più ma sarete tra i primi a goderne. Contatti: per info e prenotazioni : 328.8136161 – 06.64800215 , botteghino Teatro Furio Camillo: 06.7804476 , Ufficio stampa Angela Sirago : 349.2690403
Danza ad altissimi livelli in città

Ho il piacere di pubblicare sul mio blog il contributo della mia cara amica giornalista Daniela. Si affronta un argomento nuovo su Nonsolocritiche: la danza.
Non solo teatro. Il cartellone del Teatro Vittoria si arricchisce di un importante appuntamento con la danza. Il Balletto di Roma-Ente Nazionale del balletto, compagnia tra le più importanti realtà della danza nel nostro Paese che si avvale della direzione artistica di Walter Zappolini,sarà in scena al Vittoria il 22 aprile,alle 21.30,con l’allestimento Bolero-Serata d’Autore. La serata presenta quattro coreografie firmate da altrettanti nomi di spicco della danza d’autore italiana. Sul palcoscenico si alterneranno ben venti danzatori. Nel primo quadro,Turnpike-ovvero tutti percorsi possibili,sono in scena sei coppie di danzatori sulle musiche di Bach con la coreografia di Mauro Bigonzetti.Il secondo quadro,Noon,è un passo a tre,due danzatori e una ballerina,per le musiche di Eric Serra e la coreografia di Eugenio Scigliano. Il terzo atto, Il racconto del mito,è tratto,invece,dallo spettacolo Don Chisciotte,musiche di Antonimo Vivaldi e coreografie di Milena Zullo. Il quarto atto,infine,per la coreografia di Fabrizio Monteverde,è una soluzione del celebre Bolero di Maurice Ravel. La speranza è che il pubblico ortonese scelga di sperimentare qualcosa di diverso dal teatro o dai concerti decidendo di assistere per una volta ad uno spettacolo di danza. Questa disciplina è stata sdoganata anche in tv,grazie o per colpa (chi può dirlo?) della seguitissima trasmissione Amici di Maria De Filippi e tante sono le scuole di danza ortonesi,ci si aspetterebbe,quindi,che la danza faccia il tutto esaurito e invece spettacoli di pregio come quello recentemente proposto dall’etoile Diana Ferrara non hanno fatto registrare il consenso di pubblico che meritavano.
PIOVONO MUCCHE

Un piccolo film "imperfetto",con uno sguardo appassionato verso il mondo dei disabili. "Piovono mucche" dell'esordiente Luca Vendruscolo racconta la vita della comunità "Ismaele" alle porte di Roma, dal punto di vista di un gruppo di giovani obiettori di coscienza. C'è il timido Matteo che dapprima rifiuta questa realtà a lui così distante con il foglio di trasferimento sempre in tasca e poi, finisce per identificarsi completamente nei problemi dei diversi, propondendo ai suoi superiore l'autogestione della clinica. Questo è sicuramente il personaggio dei pesunti normali che ho apprezzato di più rispetto agli altri (Mercalli, Pallino,...), ma poi ci sono i "freaks": impareggiabile l'ex camionista Franco, un omaccione di mezza età e sul quintale,completamente paralizzato a seguito di un incidente avvenuto con il suo tir. Di una sensibilità unica, il nostro Franco rifiuta cura mediche, rifiuta i suoi problemi e cerca solo di essere “un buon amico", punto e basta. Poetica e altrettanto drammatica, la sua immagine in carrozzella immersa in un mare calmo che ben presto diventerà il suo letto di morte. La forza di questo gioiellino sta nel messaggio forte e diretto come un pugno allo stomaco a tutti, cioè il donarsi agli altri…e infatti, questi volontari del servizio civile (scalcinati, ma nello stesso tempo simpaticissimi) lo fanno al meglio delle loro possibilità e convinzioni ( rimesse ogni giorno in discussione). Il risultato è che per una volta, i pazienti del centro riabilitativo vengono trattati come essere umani e un po’ meno schiacciati dallo squallore di un ambiente che si presenta da subito fatiscente e quasi abbandonato e da una burocrazia allucinante fatta di innumerevoli turni, di carenze di personale, soprattutto di quello infermieristico e di dirigenti che minacciano continuamente gli obiettori di rispedirli al distretto militare se non si attengono alle loro regole. Ma quali regole? “Piovono mucche” è una pellicola interessante proprio per il suo spirito anarchico, per il suo atteggiamento positivo di affrontare la vita, senza ipocrisia e falsi moralismi. Nella comunità compresi gli ospiti fanno un po’ tutti quello che vogliono e ad emblema di questa filosofia, c’è Renato, rapinatore di borgata e pericoloso, rimasto completamente invalido dopo un incidente mentre “lavorava”. Il tipetto poco raccomandabile non rinuncia a droghe e donne e, alla fine, si dimostra meno duro e feroce di quello che lascia vedere e intendere. Lo spettatore si troverà di fronte una commedia che tratta il problema dell’handicap senza pietismo e nella quale chi fa del bene non lo sbandiera ai “quattro venti”, lo fa e basta. Vi consiglio di recuperare questa opera prima di Vendruscolo che ha diretto con maestria i suoi personaggi anche perché ha conosciuto molto bene il mondo al quale si è dedicato, senza tirarne fuori delle macchiette. La sceneggiatura ha vinto il premio Solinas nel 1996.
Laboratorio con Else Marie Laukvik ad Ortona

In collaborazione con la rete teatrale "Teatrincomune", il Teatro del Krak propone nei propri locali di corso Matteotti n.106, dal 26 al 28 aprile dalle ore 15.30 alle ore 20.30, uno stage intensivo fisico e vocale sull'attore condotto dall'attrice e regista Else Marie Laukvik. Figura di rilievo del teatro di ricerca internazionale, Else Marie è stata membro fondatrice dell'Odin Teatret partecipando al lavoro pedagogico e come attrice in tutti i grandi spettacoli fino al 1987. Nello stesso tempo, è stata regista e direttore artistica del gruppo teatrale Teatret Marquez a Aarhus, con quale ha portato in scena otto spettacoli. Recentemente ha partecipato come attrice nello spettacolo notturno Natsværmere al Festival di Musica da Camera a Nr. Vosborg, Danimarca – un progetto di collaborazione fra l'Ensemble Midtvest e l'Odin Teatret. Inoltre, nel 2006, ha presentato la prima versione di I miei bambini di scena in Italia che la vede protagonista sulla scena, a ricevendo ampi consensi dal pubblico e dalla critica. Ha fatto anche una versione inglese My Stage Children, presentato nell"Odin Week" e durante il "Transit Festival" a Holstebro. Il suo laboratorio ad Ortona comprenderà camminate, esercizi plastici e di composizione; lavoro su figure teatrali e sulle improvvisazioni. I partecipanti possono portare oggetti, cappelli e strumenti musicali. Dovranno sapere a memoria un breve testo per un'eventuale elaborazione di una scena. Per informazioni e iscrizioni rivolgersi al Teatro del Krak telefonando al 389/8331636.
Matinée importante,domani, al Teatro "Vittoria"

Antonio Russo. Il giornalista abruzzese assassinato nell'ottobre del 2000
Domani mattina, alle ore 11.30, andrà in scena al Teatro Vittoria, lo spettacolo “La Voce dei Silenzi – orazione civile per Antonio Russo, cronista delle vite negate” di Sabatino Ciocca (Teatro Civile, della Compagnia di Prosa del Teatro Marrucino) e narrato da Alessio Tessitore. Una rappresentazione scritta in occasione della “I edizione nazionale del Premio Antonio Russo - giornalismo e reportage di guerra”, che commemora il giornalista abruzzese assassinato nell’ottobre del 2000 per le sue coraggiose denunce sui crimini della guerra russo –cecena e che si pone l’obiettivo di divulgare e rendere vive le sue idee, le lotte, la coerenza fino alla morte, nutrendosi della necessità di farlo conoscere a chi ne ha sentito parlare soltanto come una delle tante vittime dell’ingiustizia delle guerre. Il pubblico al quale la Compagnia si rivolge è quello dei giovani studenti delle classi superiori. Dopo la tappa ortonese alla quale hanno partecipato 250 ragazzi dello Scientifico, il tour toccherà il Teatro Stabile Abruzzese di L’Aquila, il 21 aprile, il Teatro Fenaroli di Lanciano, il 28 e si concluderà al Cineteatro Michetti di Pescara.
Spesso, ritornano

| 1 | Il Caimano |
| Non è un film su berlusconi...si è troppo parlato di lui, in questi anni. | |
| 2 | Shooting Silvio |
| Shooting è la storia di un giovane uomo, ricco, orfano, eccentrico e senza centri di gravità che decide di uccidere Silvio Berlusconi. | |
| 3 | Viva Zapatero! |
| I comici ricominciano a lavorare. | |
| 4 | Quando c'era Silvio |
| Storia del periodo berlusconiano. Silvio è tornato, quindi registi, scrittori...analizzeranno il suo operato. | |
| 5 | Quinto potere |
| Nei talk show politici, i vincitori sorridono e i perdenti si rimpallano la colpa. | |
| 6 | Aprile |
| D'Alema, dì qualcosa di sinistra! | |
| 7 | Il serpente e l'arcobaleno |
| La politica è peggio di un'orda di zombi che raggiunge l'uscita di un cimitero per raggiungere una vergine. |
Tutta la vita davanti
L'intelligentissima penna di Maurizio, grande appassionato di cinema e attivo sostenitore di NonsoloCritiche, ha recensito "Tutta la vita davanti" di Paolo Virzì.

Tutta la Vita Davanti non è un film sul precariato, né, tanto meno un film politico o politicizzato.
Il precariato è presente nella pellicola di Virzì, ma è solo un contesto sociale nel quale la neo laureata in filosofia, Marta, si trova catapultata quasi per caso, come una novella Alice nel paese dei Precari. Il viaggio in questo assurdo mondo inizia, quando, dopo il conseguimento dell’ambita laurea a pieni voti, la giovane si trova a dover trovare la propria strada cercandola tra il campo delle riviste specializzate e l’insegnamento. Poi spunta una bambina bionda in cerca di babysitter che, come il coniglio bianco per Alice, la guida in un piccolo mondo in cui la realtà tende ad imitare la finzione, dove i punti di riferimento sono dettati dai personaggi del Grande Fratello.
Le vite “gioiose” delle centraliniste che iniziano la loro giornata cantando allegramente, tutte insieme e quelle dei “simpaticissimi” venditori porta a porta che cercano di migliorare le loro capacità commerciali imitando la danza Maori degli All Blacks, non sembrano affatto intaccate dalle condizioni lavorative prive delle benché minime garanzie sindacali, perseguendo l’illusione di una felicità effimera e assolutamente precaria. Ad un certo punto salta fuori un donchisciottesco sindacalista, animato dai buoni sentimenti, che potrebbe salvare tutte le centraliniste-principesse, rompendo il sortilegio che impedisce loro di rendersi conto delle reali condizioni lavorative….ma gli eroi non sono tutti come sembrano o come vorremmo che fossero e ciò che apparentemente sembra spezzare l’insano meccanismo, risulta essere un altro perfetto ingranaggio che muove le vite vissute, sognate, illuse e reinterpretate ( splendida la scena della rappresentazione teatrale “ispirata” alla storia” di Marta) dei personaggi di questa favola moderna.
Tutti gli interpreti del film sono abili a rendere vivi questi personaggi un po’ grotteschi, ognuno Re del proprio castello di sabbia, apparentemente solidissimo, ma che al primo accenno di vento o di marea, rischia di svanire come per incanto.
Virzì non si preoccupa di criticare o denunciare il precariato in Italia, ma si diverte a raccontarci questa sua favola un po’ nera, un po’ assurda, un po’ reale, disegnando personaggi e situazioni divertenti ed inquietanti allo stesso tempo, dando un po’ di respiro al Cinema Italiano, per una volta non a corto di idee.
Mente locale: cd più concerto
Domani esce nelle edicole della Regione, come allegato gratuito a Mente Locale, l'antologia del rock alternativo abruzzese QUELLO CHE FACCIAMO E' SEGRETO, la compilation prodotta da Mente Locale ed Ecamlab, con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura della Regione Abruzzo ed il contributo del main sponsor Zaccagnini.
In omaggio con la rivista 30 brani di 30 band abruzzesi, per quasi due ore e mezza di musica!!! Domani a partire dalle 22.00, al WAKE UP! (Via Andrea Doria 30, Pescara), saliranno sul palco dodici della trenta band per tre ore di concerto: "The You Are", "Orlando Ef", "Glitterball", "Iver and The Driver", "Matinée", "Giulio Corda", "Santo Niente", "Tito and The Brainsuckers", "Ogm", "Joe Maple", "Dog Bisquits" e "Keep Out".
QUADRI VOLANTI

L’arte ha preso il “volo” con la linea di aquiloni progettati e costruiti artigianalmente da Oscar (Consorti) Kite sui quali ci si è sbizzarrito l’eclettico pittore Gabriele Lakkè. Da oggetto ludico ancora attuale per i pochi bambini che amano passare alcune ore del proprio tempo libero all’ aperto lontani dai computer e playstation e per gli adulti che desiderano ricordare gli spensierati momenti dell’infanzia, ora si trasforma in opera d’arte pronta per una mostra a tema, per il semplice allestimento di una vetrina di un negozio o per l’arredamento in chiave moderna di un appartamento. “Secondo me, l’aquilone è il contatto con il cielo più il controllo dell’aria e, poi, pilotarne uno è come essere proiettati esattamente dove lui si trova per osservarci dall’alto, in pratica un terzo occhio o una seconda mente. Dipingere su questi supporti non è stato difficile e vedere una mia creatura, su in cielo, mi sta donando un ulteriore brivido” commenta Lakkè, mentre è impegnato a mantenere in rotta un suo originalissimo autoritratto lasciato librarsi in volo dalla spiaggia dei Saraceni. Accanto a questo “quadro volante”, ce ne erano altri veramente strani per le sagome, i colori e i soggetti, come: l’immagine dello scienziato Guglielmo Marconi al cellulare e con una mano sul mouse del pc o la particolare rosa dei venti a forma di occhio e l’ “impertinente” Biancaneve, senza dimenticare un trittico di totem fluorescenti e “criptici”. “Volevo creare, inizialmente, una serie di aquiloni standard sui quali artisti professionisti e non, potessero esprimere al meglio la propria creatività e in piena libertà” spiega Kite, “poi, il passo successivo sarà quello di realizzarne alcuni su commissione di pittori che hanno già in mente cosa dipingere e che magari potranno vendere a chi è alla continua ricerca di cose nuove perché la mia filosofia di base è propria quella di mettere un “pezzo di cielo dentro casa”, anche se le opere sono perfettamente funzionati e altamente usabili”. Questi articoli stravaganti si lasciano trasportare senza problemi anche dai venti più impetuosi grazie alla loro incredibile leggerezza e resistenza, infatti sono fatti di tessuto di nylon (quello utilizzato per le barche a vele) con steccati in fibra di carbonio semplici da montare. “Mi piacerebbe organizzare una estemporanea di pittura sui “generis” per 10 artisti nella quale la tela è l’aquilone e la mostra aperta al pubblico avviene esclusivamente con il volo, a patto che le condizioni meteorologiche lo permettono” aggiunge l’innovativo costruttore che da due anni ha aperto uno studio al centro commerciale di Fontegrande nel quale confeziona anche aquiloni d’epoca . La sua idea è di proporre alla nostra città e a tutte quella che ne saranno interessate un format veramente alternativo, a costi ragionevoli e che può eventualmente essere da supporto a manifestazioni importanti di vario genere.

Harvest Rock Contest: vince la buona musica
L'inviato di Nonsolocritiche Gianluca Torelli (cantautore e chitarrista) ci racconta il festival di musica rock che si è appena concluso a contrada San Leonardo.

Gli Spaghetti Papers si aggiudicano la vittoria in casa nella finale dell'Harvest Rock Contest a San Leonardo. In palio un buono da 500 € e tutto da spendere negli studi della Neo Records di Ortona. La vittoria della band é stata dedicata al sottoscritto dopo la mia coraggiosa esibizione solista di venerdì sera e in particolare Mirko(uno dei tre vocalist della band) mi ha detto senza mezzi termini: "hai due palle grandi come Porta Caldari per riuscire a suonare da solo...". Si sono classificati secondi, "The Classes con le loro atmosfere British Pop, (li ringrazio per avermi dedicato un brano) , mentre terzo posto per "gli Anima" col loro rock sincero. Chiudono la classifica gli “Alta Tensione” da Canosa Sannita,band in stile “tutti in famiglia” : padre attempato insieme ai figli. La serata si é conclusa nel Quartier Generale degli “Spaghetti” nel quale si sono stappate numerose bottiglie di vino per festeggiare la meritatissima vittoria.
DONNE DI POTERE

IL GOSSIP DI GIANNI IPPOLITI
Trovo molto divertente "la pagina rosa" condotta da Gianni Ippoliti per "Tutti in famiglia" su Rai 2. Lo show-man passa in rassegna stampa le riviste di gossip, segnalando con ironia le assurdità di ogni genere presenti nei servizi dedicati ai vip alla presenza della critica televisiva Claudia Vinciguerra e della presentatrice Adriana Volpe. Nello spazio di questo sabato mattina, si è parlato dei ritorni di fiamma tra Valeria Marina e Cecchi Gori, dei fornelli spenti di Giurato, dei presunti flirt di Ricucci, delle foto "scandalo" della Volpe e del fidanzato, di Raffaella del GF: vergine,ma pronta a posare nuda per un calendario...e più chi ne ha più ne metta! Il tutto legato ad una semplice domanda: Chi se ne frega? Molto interessante, invece, il modo in cui i giornali forzano una notizia e creano falsi scoop (eccezionali gli amori impossibili o semplicemente quelli nati da casuali accostamenti fotografici tra personaggi dello spettacolo). "Gli italiani voglio sognare perciò credono o fanno finta di credere a tutto ciò che la stampa propone loro" ricorda sempre Ippoliti a fine puntata. Momento di "alta" televisione che indaga su quel mondo di lustrini e pagliette d'oro che in molti criticano, ma che, alla fine, tutti spiano dal buco della seratura diventato negli anni il feticcio per eccellenza del voyeurismo.

ICARO CARO: LA NUOVA PERFORMANCE DI SCIOLE'

rassegna “MEKANÉ"VISIONI SCENICHE E MACCHINE TEATRALI (ROMA) II edizione
da venerdì 4 a domenica 6 h 21:30 INGRESSO 7 euro
LINK >>> http://www.rialtosantambrogio.org/evento/580
ICARO CARO d’oro cospArso
Antidrammaturgia,antinterpretazione,antiregia,disumanizzazione,strucco,costumi devastati,antiscenografia,non suono,ideologia antiteatrale, non uomo FLAVIO SCIOLE’ .
EsplicAzione: un Uomo impossibilitato ad essere Uomo e volto alla propria impossibile disumanizzazione. Il suicidio come valore etico. Una scena d’oro e dorata, adorata.
Antropologia ancestrale dell’io.Visioni dorate in uno scenario color sole.
Lo spettacolo contiene tutti gli elementi di Teatro Ateo. La recitAzione inceppata come unica possibilità recitativa, l’errore come obbligo nell’errore-errare quotidiano dell’essere uomo.Un Icaro, quindi, ulteriormente errato, sbagliato, defenestrato da un cosciente autolesionismo che si incrocia con l’antimacchina Sciole’, ulteriore atto antiteatrale proibito ed ormai rimosso dal contesto itagliota.Il corpo-non corpo che agisce inceppandosi, e come teatralmente non dovrebbe, assiste ad un Caro Icaro sommerso dal proprio irrealizzabile volo in un incontro ulteriormente suicida.
Vocalità mancate, rotte, impiccate per un morire quotidiano. Ali spezzate. Ledersi
Tutta la scena, i costumi, l’antiscenografia, il trucco volgono al colore giallo o meglio all’oro, un oro color Sole, ultimo baluardo, inarrivabile meta per ali di cera già disciolte in partenza.
Gli altri stilemi di Teatro Ateo(ricerca cromatica, azione antidrammaturgica volta alle emozioni dell’uomo contemporaneo,utilizzo di immissioni pop,beat,azioniste,performative ,industriali, punk,costumi asserviti all’azione, trucco come sbaglio emozionale, suono decostruito ed altro) completano quest’opera.
RIDATE IL CINEMA AD ORTONA

Cinema Odeon…è ancora tutto da vedere. Nonostante fosse ormai assodato che le due sale cinematografiche, rispettivamente di 201 posti e 73, sarebbero state realizzate all'interno del palazzo sito nel comparto di via Cavour, così come sancito dall'emendamento "pro-cinema" votato all'unanimità dal consiglio comunale il 21 dicembre scorso, nell'ambito dell'adozione del piano regolatore, la questione dell'Odeon tornerà presto in aula consiliare. E' quanto stato deciso nella riunione espressamente voluta dal proprietario e costruttore dell'immobile Franco Di Zio che si è tenuta due giorni fa in sala Giunta e alla quale hanno partecipato i capigruppo consiliari e i segretari locali dei partiti. In quella occasione, l'imprenditore ha spiegato all'assemblea le motivazioni dell'incontro che si sono incentrate proprio sui lavori di costruzione dello stabile al centro cittadino che procedendo bene e in maniera spedita hanno reso opportuno rivalutare seriamente il da farsi in merito agli spazi destinati alle proiezioni cinematografiche e alla cultura. Di Zio non avendo trovato, in questi mesi, nessuno che potesse gestire le sale e ritenendo il cinema un'attività antieconomica che danneggia i suoi interessi, ma anche quelli dell'Ente pubblico, ha espresso la volontà di non fare più il cinema sul posto, avanzando 3 proposte alternative che la maggioranza e l'opposizione potranno valutare. La prima consiste nel contabilizzare economicamente i giorni di utilizzo gratuito delle sale spettanti al Comune e nella misura di 2 volte al mese per quindici anni come stabilito dalla convenzione , la seconda è quella di delocalizzare la struttura altrove mantenendo la volumetria prevista e dando così la possibilità all' Ente di diventarne proprietario e di farne ciò che vuole, mentre la terza è l'ipotesi dell'acquisto del cinema da parte dello stesso. A fine dibattito, tutte le forze politiche si sono dimostrate disponibili a riportare l'argomento in consiglio comunale, seppur dal recente consenso unanime nei confronti dell'Odeon non è cambiato nulla. Questa "novità" di certo non soddisfa l'associazione "Nuovo Cinema Odeon" che sta portando avanti questa battaglia civile e culturale dal 2005. "Ci siamo rivolti a Cittadinanza Attiva che valuterà se il costruttore da una parte e l'Amministrazione e i suoi organi tecnici dall'altra non abbiano gestito questa vicenda, fin dall'inizio, in maniera volutamente ambigua e in dispregio degli interessi della collettività"commenta la presidente dell'associazione, Paola D'Aloja, "l'associazione dei consumatori sta acquisendo tutta la documentazione per stabilire se esistono gli estremi per promuovere un'azione legale contro tutti i responsabili di questa situazione".


