BUON ANNO A TUTTI...
VI AUGURO UN 2008 PIENO DI GIOIA, DI SERENITA' E DI...CINEMAAAAAAA!!!!!!!!
chaplin77

cartolina inviata dall'artista ortonese V.Polleggioni
BOOSTER IN CONCERT
Il 1° concerto dell'anno
martedì 1° gennaio ore 18.00
Pescara - Piazza Salotto

Il concerto rientra nell'ambito delle attività promosse da Booster, progetto co-finanziato dall'iniziativa Comunitaria Equal II fase che ha l'obiettivo di favorire l'inclusione di giovani interessati al settore musicale, sia come artisti che come organizzatori di eventi. La partnership di sviluppo è costituita da Enfap UIL Abruzzo, soggetto capofila, IAL CISL Abruzzo, Associazione Smile, The Hub, Pixel.
CHIUDE LA ZOOART
E' stata una bellissima esperienza quella della Zooart. Un'occasione per esprimersi attraverso forme d'arte e linguaggi anticonvenzionali. E forse questa identità così particolare della collettiva di pittura&affini che non è stata capita o meglio accettata in pieno dal pubblico ortonese. L'impegno di tutti quelli che hanno creduto in queste iniziative c'è stato, i problemi non sono mancati, ma alla fine sono stati risolti e tutto quello che abbiamo vissuto ci ha fatto crescere. Le critiche dei visitatori non le ho sentite, forse perchè l'indifferenza di molti le ha sovrastate (chi vuole capire, capisca!). Sono comunque soddisfatto di come siano andate le cose e RINGRAZIO I MIEI COMPAGNI DI VIAGGIO. Secondo me, meritavamo più sostegno dall'esterno perchè sono rari eventi di un certa qualità e così viscerali in una città come Ortona. Mi sarebbe piaciuta maggiore partecipazione nella rassegna di ieri sera "Italia, società precaria", in quanto si sono proiettati filmati che prendono lo stomaco, che ci conivolgono quotidianamente e realizzati con un stile fresco e giovanile con la volontà da parte degli autori di mettere al bando ogni forma di ipocrisia proveniente dai Media istituzionalizzati. CONTINUEREMO CON LA ZOOART NEL 2008, MA ORA MI PIACEREBBE LEGGERE QUALCHE VOSTRA CONSIDERAZIONE SU QUESTA MANIFESTAZIONE. GRAZIE
MATERIALE RESISTENTE si esibirà alla Zooart

Questa sera, alle ore 21.30, il gruppo rock alternativo ortonese “Materiale Resistente” chiude la “Zooart”, collettiva di pittura e di altre forme artistiche “non convenzionali” allestita nell’ex gioielleria “Gigante” di p.za Plebiscito. Ad aprire la serata, ci saranno le canzoni di Gianluca Torelli che si accompagnerà con una chitarra acustica. La manifestazione durata 9 giorni e organizzata dall’associazione culturale “Le Colonne d’Ercole” si è distinta nel panorama dei classici appuntamenti natalizi per l’eterogeneità delle discipline proposte e per la loro interrelazione nel contesto nel quale si sono svolte. Si è spaziato dalle performance live di pittura, ai concerti musicali e allo spettacolo di breakdance, fino ad arrivare a una rappresentazione teatrale e a delle proiezioni cinematografiche. “Abbiamo dato spazio a diversi artisti locali e di fuori, coniugando momenti di spensieratezza a quelli di riflessione con l’intento di offrire ai cittadini eventi culturali originali”spiega l’associazione. All’interno della rassegna è possibile acquistare “Calendart”, progetto al quale hanno partecipato alcuni artisti ortonesi.
ITALIA, SOCIETA' PRECARIA
ITALIA, SOCIETA’ PRECARIA

Corti,speciali televisivi e documentari sul lavoro e sull’ambiente
curatori: Chaplin77&Ermes
Secondo appuntamento con la rassegna cinematografica e documentaristica all’interno della mostra di pittura collettiva e di altri forme d’arte “non-convenzionali” allestita nell’ex-gioielleria “Gigante” di piazza Plebiscito. Le proiezioni ci saranno domani pomeriggio (29 dicembre), alle ore 18.30 circa e la serata verrà aperta con un omaggio al genio della comicità di tutti i tempi CHARLIE CHAPLIN, con un suo cortometraggio. Il maestro Federico Fellini in un’intervista concessa a Vincenzo Mollica nel 1987 lo ricordò con le seguenti parole: “Charlot è una specie di Adamo, discendiamo tutti da lui. Egli si è collocato e tuttora abita in quella parte della vita rappresentata da quella lunghissima stagione che è l’infanzia, la prima adolescenza e la pubertà… periodo che non finisce più e che ci portiamo attraverso la memoria sempre con noi”.
Nel primo ciclo di audiovisivi saranno proiettati due speciali andati in onda su una tv locale riguardante la questione del CENTRO OLI : dalla marcia dei trattori all’approvazione in consiglio comunale. Poi, la protesta dei lavoratori dell’acciaieria di Terni “ThyssenKrupp” raccontata in una video-inchiesta. La seconda serata avrà inizio alle ore 21.30 circa con il documentario del regista pescarese Stefano Buda “Senza la terra sotto i piedi”, un disincantato, frizzante excursus nel mondo del lavoro precario. Girato a Pescara, la “città giovane”, ricca di locali e di una vivace vita notturna, il documentario mostra “l’altra faccia della luna”.
Il primo ciclo di proiezioni: dalle ore 18.30 alle 20.30
Charlot ladro (1915)
“Cuore Acciaio – ThyssenKrupp” (2004) di Daniela Vola
“Speciale Centro Oli” (2007) di Antonio del Furbo
Il secondo ciclo di proiezioni: dalle ore 21.45 in poi
“Senza la terra sotto i piedi” (2007) di Stefano Buda
INGRESSO LIBERO
CUBA CABBAL E RSM ALLA ZOOART
LE FOTO DELLA SERATA DI IERI

CUBA CABBAL E DJ SONICO. alla Zooart di Ortona

I mitici RSM. La crew di breakdance ortonese

STASERA, MONDO GROTESQUO al Museo Genti d'Abruzzo di Pescara

MONDO GROTESQUO!!!
UNA SERATA CON RAFFAELE DE RITIS
In collaborazione con Associazione L’Arte del Teatro e
Festival dei due Mondi-Spoleto
Una serata informale che non è teatro, non è museo, non è una conferenza.
“Qualunque idiota può vendere un prodotto di cui si crea un minimo bisogno ad un prezzo ragionevole. Ma provate a proporre un biglietto per vedere una donna che si trasforma in gorilla”. Raffaele De Ritis ha passato anni in giro per il globo viaggiando tra fenomeni da baraccone e artisti ora scomparsi del varietà, ed è oggi uno degli storici internazionalmente più riconosciuti di questo misterioso universo.
L’autore ha fatto riemergere dal passato una vera e propria forma d’arte: non solo le gesta degli artisti di circo, varietà e fiera, ma l’universo delle loro tracce. Annunci pubblicitari, manifesti dei fenomeni di fiera, e “La letteratura non scritta degli imbonitori, i primi pubblicitari della storia – secondo De Ritis – una vera e propria archeologia circense, una straordinaria drammaturgia dell’inganno”.
Ha così pensato di fare al pubblico un insolito regalo per le feste: ordinare il materiale delle sue ricerche in una inusuale conferenza, aprendo per la prima volta al pubblico la sua famosa collezione.
Sarà possibile divertirsi a scoprire documenti e incisioni risalenti al mondo delle fiere del XVI secolo nei suoi aspetti più oscuri e bizzarri; ascoltare memorie di vita vissuta tra mangiatori di spade, antenati del piercing, ipnotisti ciechi o esibitori di balene giganti; assaporare le tecniche dell’imbroglio; ascoltare readings non di poesie ma di annunci pubblicitari per donne barbute orientali o automi meccanici. Con qualche possibile sorpresa.
Pescara
Museo Genti d’Abruzzo
28, 29 e 30 dicembre ore 21
Via delle Caserme
Info: 085.4554504
Non si paga, ma possono entrare solo 50 persone...
Millions

Una favola diciamo “natalizia” firmata dall’eccentrico Danny Boyle che questa volta si è trovato a dirigere dei bambini nel suo strano film dal titolo “Millions”. Un’opera “piccolissima” per il regista britannico che, però, funziona dall’inizio alla fine, infatti oltre ai 2 protagonisti: Damien e Anthony, due bambini di 8 e 10 anni ai quali cade(nel senso letterale del termine) una borsa stracolma di sterline dal cielo, la pellicola è infarcita di visioni oniriche e situazioni surreali (le apparizioni dei santi in carne e ossa al più piccolo dei due). L’intreccio è semplicissimo e divertentissimo: qualche giorno prima dell’entrata in vigore dell’euro, dalla tv la notizia che bisogna affrettarsi a cambiare le monete nazionali il più presto possibile e i 2 piccini, dopo il fortunato ritrovamento, ce la metteranno veramente tutta a spendere e devolvere quella somma, anche se l’imprevisto e il pericolo sono sempre in agguato e ben presto si scoprirà la provenienza dei quattrini! A tratti le costruzioni delle immagini e delle sequenze assomigliano a quelle di una pubblicità Microsoft, in pratica linee concettuali che si disegnano nell’aria e vettori prendono forme e spazi (vedi, all’inizio, Damien che immagina una grande casa nell’appezzamento di terreno dove sorgerà un nuovo complesso residenziale). Simpatiche e apprezzabili, invece, le auto-citazioni boyleiane: la borsa dei soldi venuta dal nulla e l’inquietante solaio dove nascondersi e intrappolarsi contemporaneamente sono idee già impiegate nel sua bellissima commedia nera e grottesca “ Piccoli omicidi tra amici”, poi ho notato un prestito da un altro bel film: “Mamma, ho perso l'aereo” (Home Alone) diretto negli Stati Uniti da Chris Columbus, però Macaulay Culkin, protagonista dello stesso è nettamente inferiore a Alex Etel di Millions che risulta essere un vero prodigio, interpretando da non attore un personaggio che rientra nella fantomatica categoria che ho inventato per il blog: “The Dreamers” (quelli che vogliono e sperano un mondo migliore e diverso). Danny Boyle da buon regista anarcoide e coerente fa compiere a Damien un gesto altamente simbolico e che solo un’anima pura potrebbe compiere, cioè un enorme falò liberatorio con una grande catasta di bigliettoni. L’interpretazione della scena è la seguente: liberiamoci del dio denaro che è la causa di tutti i nostri mali! In pratica, un gesto che sfida l’ ordine costituito e che ti avvicina alla santità, cosa che probabilmente accadrà al nostro “enfant terrible” biondino dagli occhi azzurri . Millions è un film per tutta la famiglia e tratta con un tocco leggero e sincero problematiche sociali e politiche importanti con la sensibilità di un bambino al quale ovviamente il mondo degli adulti non gli appartiene. Alla fine, viene da riflettere su ciò che si è visto…Lungometraggio da non perdere e,secondo me,destinato a diventare un classico come “La vita è meravigliosa” di Frank Capra.
Omaggio a Charlot
SONO PASSATI 30 ANNI DALLA SUA SCOMPARSA (25 dicembre 1977).
Un ricordo dell'immenso vagabondo da parte del grande maestro Federico Fellini durante un'intervista concessa a Vincenzo Mollica, nel 1987.
Federico Fellini: "Charlot è una specie di Adamo, discendiamo tutti da lui. Esprimere un pensierino su Chaplin mi trova un po’ imbarazzato perché per quelli della mia età e per quelli della mia generazione, egli è un argomento sconfinato, infatti è come se lei mi avesse chiesto di parlarle della mia vita, delle mie paure, della mia educazione, della scuola e della famiglia. Charlot si è collocato e tuttora abita in quella parte della vita rappresentata da quella lunghissima stagione che è l’infanzia, la prima adolescenza e la pubertà: periodo che non finisce più e che ci portiamo attraverso la memoria sempre con noi. Quindi, parlare di questo piccolo omino che appariva sotto le feste di Natale è veramente divertente. I suoi film erano un regalo come la bicicletta o il primo libro: Pinocchio. Chaplin è l’archetipo di qualcosa di gioioso e fatato che arriva ogni tanto per riempirci il cuore e la fantasia di gioia e di meraviglia. […] Tutti avremmo voluto essere come lui: vagabondare per il mondo con quella curiosità di veduta, quella grazia, quella leggerezza e quella libertà di un gatto!

Un Natale Rock!!!

Incontro Gianlu al bar. Mi scrive su un pezzettino di carta la sua playlist natalizia. Tanti auguri a tutti.
1 Quando l'amore brucia l'anima Una biografia di Johnny Cash, dal 1954 al 1968. 2 1964 allarme a New York arrivano i Beatles! Tutti pazzi per i Beatles. 3 Great Balls of Fire Il piano va in fiamme quando arriva il funanbolico Jerry Lee Lewis. 4 Ray La leggenda di Ray Charles. 5 Quasi famosi Un giornalista-ragazzino segue la tournée di un gruppo rock. 6 Velvet Goldmine Un film Glam Rock 7 Sid e Nancy Perfetto Gary Oldman nella parte di Sid.
LABORATORIO AUDIOVISIVO A PESCARA

Dal 22 gennaio al 28 febbraio 2008
Mercoledì e giovedì dalle 15.30 alle 17.30. Incontri per realizzare una videoinchiesta.
LE ATTIVITA':
LABORATORIO MULTIMEDIALE IN AULA
proiezione di videoinchieste e brevi opere in digitale, introduzione all'uso di videocamera e microfoni professionali, prove pratiche, redazione delle domande e scelta delle location
SET ESTERNI
riprese e montaggio digitale a cura dei partecipanti con equipement professionale a disposizione
6-9 marzo: VISITA GUIDATA GRATUITA A BOLOGNA
partecipazione del video prodotto al Festival Internazionale GIOVANI E CINEMA
aprile 2008: VISITA IN CABINA DI PROIEZIONE di una sala cinematografica di Pescara, proiezione pubblica del video prodotto: FELICITTA'
Il laboratorio incoraggia e divulga la produzione di video a tema sociale. E' curato da operatori multimediali iscritti all'Albo. Rilascia materiale audiovisivo e attestato di partecipazione.
Info e iscrizioni( gratuite e aperte a tutti i ragazzi dai 16 ai 26 anni) . TEL. 347/2132264 e-mail: street.videolab@email.it
FOGLI DI ESTETICA
In questo periodo, sono alla ricerca di tutto ciò che è definibile culturale e mass-mediologico proveniente soprattutto dal passato!
Il caro amico Mario Cesarii mi ha regalato il numero zero della sua rivista "Fogli di estetica" che risale al 1986. Pubblico la copertina della rivista.

La copertina. Fogli di Estetica (foto: chaplin77)
LE FOTO DI ZOOART

Opera di Mario Cesarii

Mariangelina e Roberta

Opera di Pedro Hugo Cavuti

Antonio Gialloreto accanto alla sua opera

Gabriele Lacchè accanto alle sue opere
foto scattate da: Chaplin77
CONSIGLIERI: NON DIMENTICATEVI DEL CINEMA!
Domani, in consiglio comunale arriverà l'attesissimo PRG che include anche le sorti del cinema ODEON. PER IL BENE DELLA CITTA', i consiglieri devono fare un emendamento che elimini il comma 4 dell'art. 27 del PRG che dice che gli standard urbanistici (cinema, ma che può essere anche altro: giardinetti, parcheggi,...) si possono realizzare anche al di fuori dell'ex-comparto di via Cavour. Se l'azione politica non verrà effettuata e l'atto di programmazione urbanistica passesse così com'è, per il nostro amato cinema non ci sarebbe più nulla da fare! RISULTATO: UNA SCONFITTA PER TUTTI I CITTADINI PER LA PERDITA DI UN IMPORTANTE SPAZIO CULTURALE.

Una bellissima vignetta di una fumettista ortonese che sintetizza benissimo la tortuosa e intricata vicenda del cinema Odeon
DOMENICA AD ORTONA: IL CINEMA CHE NON FINISCE...

...corti,cortissimi,autoproduzioni e visioni orrorifiche
Rassegna “non rassegnata” che propone una carrellata di corti, micro-audiovisi e lungometraggi di registi abruzzesi e non, infatti alcuni autori che partecipano perché legati da una profonda amicizia con il curatore della Kermesse hanno inviato i propri lavori da oltre i confini regionali. Tornando alla serata di “Cinema che non finisce” che si terrà, domenica 23 dicembre, nell’ex gioielleria “Gigante” di p.za Plebiscito(Ortona), bisogna sottolineare che le opere che saranno proiettate hanno in comune una visione veramente libera delle cose, una autenticità e un estro nelle realizzazioni dei filmati che si svincolano dalle leggi e dalle logiche di mercato. Insomma, due cicli di proiezioni che vogliono essere un’alternativa al solito e inutile balletto dell’ immagini in tv e ai film ruffiani per compiacere questo o quell’altro target di pubblico. L’intento dei curatori è suscitare delle emozioni di qualsiasi natura negli animi degli spettatori e a tutti i costi!
Il primo ciclo di proiezioni: dalle ore 18.30 alle 21.30
Schegge di film, materiali riciclati tv, immagini deformate e corti “insanguinati”…
“Sono qui per voi” di Alessio De Nicola
“Più in forma più soddisfatto” di Alessio De Nicola
“My prof” (videoclip per “Mr Fresh & Masca di Lorenzo Seccia e Tommaso Basti)
“Il cuoco” (videoclip per 16 vulve” di Alessio De Nicola)
“Dracula” di Luca Ruocco (Horror Vacui 01 –DSU-Roma)
“Jekjll/Hide” di Luca Ruocco (Horror Vacui 02- DSU- Roma)
“Alma[gotica]”di Luca Ruocco (Horror Vacui 03- DSU-Roma)
Il secondo ciclo di proiezioni: dalle ore 21.45 alle 23.15
“Il caso Martin” di Mario Paolini
“ ‘A suppa’ e latte” di Ivan Talarico (DSU-Roma)
Gli appuntamenti cinematografici rientrato nella mostra ZooArt “indoor”, collettiva di pittura e di altre forme artistiche e di linguaggi non “convenzionali” che potrà essere visitata da venerdì 21 dicembre fino a domenica 30 nella ex-gioielleria di Pza Plebiscito - Ortona (CH). Ingresso libero.
L'album degli "Spaghetti"

E’ appena uscito “Various”, il primo album degli Spaghetti’s papers, giovane rock band ortonese composta da:Matteo Zulli (basso), Angelo Di Nunzio ( chitarra elettrica - solista), Mirco Bernardi (voce), Laura Del Ciotto (voce), Daniele Di Nunzio (voce), Francesco Tenisci (batteria) e Diego Valentinetti (tastiere). L’ascolto del cd non tradisce il suo titolo, infatti il gruppo ha inserito 7 tracce diverse tra loro, ma accomunate dallo stile e delle atmosfere anni ’70, delle quali 6 proprie, tranne l’ultima “Ticket to ride” che è una cover dei “The Beatles”. I testi che raccontano: “storie di persone”, “immersioni nella natura” e “viaggi reali o verso mondi artificiali” sono stati scritti principalmente dal chitarrista e valorizzati dai bei arrangiamenti della band. Inoltre, la qualità audio dell’album è molto buona grazie ad una registrazione e una masterizzazione svolte professionalmente. Accattivante anche la copertina con sfondo nero su scritta e logo in giallo dal sapore molto “vintage”. Sono state stampate 250 copie che ora sono in circolazione da un paio di settimane, quindi, per chi fosse interessato, esse possono essere acquistate a un prezzo promozionale di 5 euro cadauno. Informazioni, cel. :347/4835012 o web: www.mspace.com/spaghettipapersband. Gli Spaghetti si esibiranno, questa domenica, alle ore 22.00, all’Harvest cafè a S.Leonardo.
ZooArt
Riparte la Zooart, collettiva di pittura e di altre forme artistiche e di linguaggi non “convenzionali” nella sua versione “indoor”, cioè al coperto. La rassegna allestita nell’ex gioielleria “Gigante” di Piazza Plebiscito potrà essere visitata da venerdì 21 dicembre fino a domenica 30 e l’ingresso è libero. “Il nostro obiettivo è di far conoscere l’arte pittorica di artisti emergenti abruzzesi e nazionali”spiega l’associazione culturale “Le Colonne d’Ercole” che organizza la manifestazione , “inoltre, l’esperimento è provare a far convivere varie forme d’arte non come uno sterile e freddo susseguirsi di eventi, ma cercando la compenetrazione tra le discipline, per cui musica che entra nei quadri, danza che s’ispira ai colori, alle tele, alla materia, la voce recitante di attori di teatro che esprimono se stessi in un ambiente animato anche da proiezioni di audiovisivi e di immagini cinematografiche”. Nella cornice dell’esposizioni permanenti di Gabriele Lacchè, Pedro Hugo Cavuti, Mario Cesarii, Roberta Valentinetti, Simone Angelucci, Donatella D’Arielli e Antonio Gialloreto, ci saranno: questo sabato, alle 19.00, la performance live “Silente please- chitarra e pennello” che consiste in un momento di 15 minuti nel quale le mani di un pittore e le dita di un musicista si fonderanno per dar vita ad un’emozione. Il pennello ed i suoni si rincorreranno in una sorta di moto perpetuo che si risolverà nell’eternità della tela. Questa domenica e sabato 29 dicembre, a partire dalle 19 in poi, rassegna di cortometraggi, documentari e lungometraggi realizzati esclusivamente da autori abruzzesi. Mercoledì 26, alle 19.00, improvvisazioni musicali con computer, campionatori e piatti, a cura i Mr Fresh&Masca con la proiezione di flussi di immagini a ritmo eseguita dal vj Ito, per poi passare giovedì 27, allo spettacolo “pirotecnico” di breakdance dei Rapid Soul Mooves sui ritmi funky di dj Sonico e i pezzi di rap “underground”di Cuba Cabbal (storico componente della “Costa Nostra”). In occasione delle celebrazioni del 28 dicembre: ricordo delle vittime della tragica battaglia combattuta ad Ortona nel 1943, ci sarà la rappresentazione del Teatro del Krak. A chiudere la mostra, ci penserà domenica sera (30 dicembre), i “Materiale Resistente”, rock band dalle molteplici influenze sonore con un concerto unplugged. “Vogliamo offrire alla cittadinanza un appuntamento che possiamo sintetizzare in un mix di divertimento e cultura che si pone come alternativa ai classici eventi che si tengono in questi giorni di festa” sottolinea l’associazione che aggiunge: “un ringraziamento a tutti gli artisti che intervengono a titolo gratuito e agli sponsor, nella speranza che il pubblico parteciperà numeroso a questa nuova edizione di Zooart che si sta conquistando nuovi spazi e sta assumendo forme sempre più evolute e interessanti”. Un’altra iniziativa delle “Colonne” è il “Calendart”, 12 mesi in compagnia delle opere di alcuni artisti locali che sarà pubblicizzato durante la rassegna e disponibile anche nelle librerie del centro cittadino e nei locali di ristoro.

ORTONA SOTTO LA NEVE
Quando nevica da noi sembra incredibile! Queste foto le ho scattate un'ora fa.



La ragazza del Lago: noir atipico

Un giallo atipico, come atipica è la dermatite sulla mano del commissario Sanzio/Toni Servillo spedito in una piccola località del Friuli per indagare sulla misteriosa morte di una giovane e bellissima ragazza di nome Anna. “La ragazza del lago” di Andrea Molaioli, esordio alla regia dopo essere stato per anni assistente di Nanni Moretti. Una storia paragonabile in un certo senso a quella di Ozpetek che ha fatto “l’aiuto” in film come: “Scusate il ritardo”, “La scorta”, “Il branco” (tanto per citarne alcuni). Forse questo aspetto può essere importante perché un autore ben formato sicuramente realizzerà un buon film avendo maggior padronanza della “macchina-cinema” rispetto a un acerbo regista uscito dalla scuola di cinematografia (sicuramente no è sempre così, ma lavorando con i grandi e facendo esperienza, magari si impara ciò che sui libri e nell’accademia non è possibile). Tornando al film, posso dire che esso si pone l’obiettivo di demolire in parte gli stilemi classici del genere: innanzitutto, manca il colpo di scena, cioè il sospettare fortemente un potenziale omicida per poi venir svelato un tutt'altro assassino: quello che a metà film lo spettatore ha preso in simpatia l’ha escluso erroneamente dalla rosa dei possibili colpevoli . Molaioli ti porta a dubitare di tutti fino alla fine, ti fa camminare insieme agli investigatori nelle indagini e ricostruisce tutta la storia con meticolosità, aggiungendo elementi probatori lentamente! L’utilizzo della colonna sonora sembra non essere in linea con il tipico meccanismo di creazione di scene-suspense, infatti la musica elettronica parte, magari, nei momenti contemplativi del paesaggio, mentre ci sono motivi soft in scene dove scatta l’azione. Insomma, il 40enne regista romano non ha per niente voglia di proporre al pubblico in sala un puro e semplice thriller, in quanto ibrida in sé un dramma che edifica su angosce esistenziali derivanti dalla malattia e dal dolore. Una storia densa di emotività che lo si percepisce anche dalle parole del serioso,ma non troppo commissario della omicidi durante l’interrogatorio del ragazzo della vittima: “sono molti anni che vedo i cadaveri degli assassinati in pose ed espressioni raccapriccianti, ma non è il caso di Anna che la morte le ha dato una liberazione” (non sono proprio le parole testuali, ma il senso è grosso modo questo…). Stupende le location esterne: una natura quasi incantata, come la collina e il lago( suggestiva la vegetazione che si specchia nelle sue calme acque). Non posso dire altrettanto per gli interni un po’ banali, ovviamente adatti a ricostruire un paesino di Provincia, ma che comunque mi ricordano set di fiction molto ricostruiti. Non mi è piaciuta molto la parte di Valeria Golino che è sembrata poco convincente, ma del resto si trattava di una partecipazione straordinaria e basta, invece brava Anna Bonaiuto che interpreta in maniera giusta la moglie del commissario Giovanni affetta da una malattia degenerativa del sistema nervoso che l’avrebbe portata, in breve tempo, alla totale perdita della memoria con grande sofferenza di tutta la famiglia. “La ragazza del lago” è un noir italiano da non perdere.
NECROLOGIO DI UNA ESTEMPORANEA

Apparso questa mattina come protesta da parte degli artisti ortonesi nei confronti dell'attuale PREMIO CASCELLA allestito al Lido Riccio.
RIECCO ABORYM
Sta per uscire il nuovo film di Marco Antonio Andolfi, indomito e mai invecchiato regista de La Croce dalle Sette Pietre (La camorra contro il lupo mannaro). Genio del cinema horror-trash italiano che sconvolse il mondo del cinema di genere nel lontano 1987. Dopo di lui il nulla. A dare questa splendida notizia è la factory romana “Doppio Senso Unico”. “Riecco Aborym” è il titolo del cortometraggio del maestro Andolfi che sarà presentato a gennaio, nella Capitale. Intanto, è possibile gustarsi il trailer su:
www.youtube.com/doppiosensounico



