SGUARDI SUL CINEMA

CRITICHE,FOTO,CURIOSITA'

RICORDI DI VENICE 2005 (2)

Il giorno dopo, ho ritirato l'ACCREDITO CINEMA per l'accesso alle sale. Fare le file al Lido è sempre un'incognita perchè dopo un'ora di attesa, magari non ti fanno entrare per esaurimento di posti o per  altri motivi, tipo: "ma, non ha letto sul programma? La proiezione è riservata alla stampa e altre cagate simili!". Il divertimento della Mostra consiste mentre sei in fila di conoscere tanta gente appassionata di cinema come te, quindi il tempo scorre in  fretta e spesso impari qualcosa. La mia conversazione casuale più divertente, durante un'interminabile fila, è stata con due giornalisti giapponesi con il quale cercavo di colloquiarci in un inglese maccheronico( anche loro non erano così bravi con la lingua per eccellenza). Abbiamo parlato per mezz'ora di cinema giapponese, della "Dolce Vita" di Fellini e del cinema italiano anni'60 che loro apprezzavano molto. Un problema serio, mentre corri da una sala all'altra per cercare di VEDERE il più possibile è la FAME....nello spazio ristorazione ci sono cibi (per lo più panini) costosissimi e  per i più abbienti un self service iper-affollato. Comunque, la fame è utile alle 3 di pomeriggio per farti rimanere attento di fronte a una pellicola cinese sottotitolata in italiano, per il resto è deleterio, ve l'assicuro.

                                                                          CONTINUA

PesarHorror Fest

Una giornata molto particolare seguita dal nostro inviato MAURIZIO, un caro amico e grande appassionato di cinema. Grazie di cuore!

Cinzia Moreale in uno screenshot de L'Aldilà- E tu vivrai nel terrore

Quando il Cinema diviene passione vera e sincera possono nascere dei piccoli miracoli come il PesarHorror Fest che domenica scorsa ha chiuso trionfalmente la sua quarta edizione. Mi sarebbe piaciuto assistere all'intero festival, ma mi sono dovuto accontentare della giornata conclusiva dedicata alla premiazione dei corti in concorso e soprattutto al cinema e alla vita di uno dei più grandi registi italiani: Lucio Fulci. Il gustoso "aperitivo" della giornata è stata la presentazione del libro "Leda -- romanzo di carne" della giovanissima scrittrice milanese Angela Buccella presentata da Antonella Fulci, figlia del regista romano ( al quale il romanzo è ossequiosamente dedicato). Terminata la piacevole chiacchierata con la scrittrice, appena il tempo di accaparrarsi una copia del romanzo che fa il suo ingresso nella saletta proiezioni la splendida Cinzia Monreale (attrice di diversi film di Fulci e di Massaccesi) madrina di questa giornata conclusiva del Festival e la cui bellezza strega un po' tutti i presenti. Ora che c'è pure la Monreale si può partire con la proiezione del documentario di Federico Caddeo "Fulci talks" nel quale il compianto regista di L'aldilà e di Non si sevizia un paperino racconta genesi e curiosità di tanti suoi film, parla della sua predilezione per quel piccolo capolavoro da lui diretto che è Beatrice Cenci, si sofferma sul finale di Paura nella città dei morti viventi e delle sceneggiature "meccaniche" di Una sull'altra e Sette note in nero. La seconda parte del documentario è incentrata sulla vita di Fulci il quale si racconta con quel su modo ironico e strafottente, dall'esame al Centro Sperimentale sostenuto e superato alla presenza di Luchino Visconti, agli screzi con Argento (che definisce malignamente "Il Genio") per la questione Zombi 2 e con Dardano Sacchetti (sceneggiatore di molti dei suoi film) per una sceneggiatura "rubata" ( che poi fu utilizzata per il film di Lamberto Bava "Per sempre"). Assai bello vedere durante la proiezione del documentario il pubblico (e Cinzia Monreale in particolare) appassionarsi ai racconti e ridere alle battute di Fulci, come se egli fosse davvero presente in sala. Terminata tra applausi scroscianti la proiezione comincia immediatamente l'incontro sul cinema del regista che porta al tavolo del dibattito oltre al direttore artistico del PesarHorror Mauro F. Giorgio, Antonella Fulci, Cinzia Monreale ed il critico Andrea Bruni, grandissimo conoscitore di Cinema e di Fulci al quale era legato anche da una sincera amicizia. Tanti gli spunti interessanti venuti fuori tra i quali la presunta misoginia (qui negata categoricamente) del regista e la sua passione per il cinema (vedeva in media tre film al giorno!). Il dibattito dura troppo poco per soddisfare le tante curiosità della platea, c'è il tempo solo per una domanda di un ragazzo del pubblico e poi si va tutti a mangiare un boccone. Si riparte intorno alle 21 con la cerimonia di premiazione dei corti in concorso. Il cortometraggio che fa da mattatore è "Un Certain Regard" di Mario Tani, pellicola originale ed emozionante interpretata benissimo dai giovani attori, la quale si aggiudica il premio del pubblico e della giuria (presieduta da Andrea Bruni) come miglior film. Premiati anche"Il Tunnel" (pellicola di Lynchiana ispirazione) di Roberto Palma per il miglior soggetto e "Liver" di Federico Gieco interpretato dall'istrionico Ottaviano Blitch che conquista il bizzarro premio Angela(miglior film scelto dalla scrittrice Angela Buccella) e una menzione speciale da parte della giuria. sarebbe piaciuto molto anche a Lucio Fulci. Conclusa la cerimonia di premiazione è il momento del Culto (dis)sepolto di questa edizione del PesarHorror ovvero "...e tu vivrai nel terrore! L'Aldilà" presentato da Cinzia Monreale e preceduto da un ghiotto estratto da una intervista, recentemente realizzata da Paolo Zelati(giornalista di Nocturno), a Catriona McColl, altra protagonista femminile del film insieme alla madrina del festival. Poco importa se la pellicola non è quella rimasterizzata, annunciata e (pare) dispersa negli studi del produttore De Angelis, il pubblico infatti gradisce, applaude alla visione della testa esplosa della bambina "indemoniata" (realizzata magistralmente da Giannetto De Rossi, altro che effetti digitali!) e si lascia trascinare nel "mare delle Tenebre" insieme ad i protagonisti del capolavoro horror di Fulci. Giornata di Cinema, quello vero. Riparto soddisfatto verso casa con il rammarico di aver perso la retrospettiva dedicata a quel mattacchione di Jorg Buttgereit, papà del cult underground "Nekromantik", ospite d'onore a Pesaro da martedì a sabato. Sul treno del ritorno il libro della Buccella mi accompagna durante il viaggio con le sue passioni e sofferenze estetizzate da una scrittura potente e pittorica.


                           Un certain regard: corto vincitore del Festival

RICORDI DI VENICE 2005

Oggi, si inaugura la 64a edizione della Mostra Internazionale d'arte cinematografica, diretta da Marco Muller. La mia mente non può che tornare a 2 anni fa, quando al Lido c'ero anch'io! Ah, che bellissima esperienza: a tratti è stata una tragicommedia cinefila, ma sarei pronto a ripeterla anche subito! Se vi interessa racconto alcuni momenti del mio Festival: arrivo a Venezia, il 29 agosto 2005 in treno, mi dirigo con le mie valige di cui una  di generi alimentari,verso l'ostello alla Giudecca lontanissimo dalla kermesse. Ho pochissimi euri in tasca e il biglietto del ritorno, ma non me ne frega niente, di certo non ho deciso di passare 10 giorni in laguna per fare il turista giapponese imbottito di solfi. Appena ritrovato l'alberghetto sfigato insieme ai miei compagni di viaggio pescaresi (studenti universitari di Lingue, indirizzo cinema), nel tardo pomeriggio ci rechiamo al Lido,ma non possiamo ritirare gli accrediti, poichè gli uffici sono chiusi. Giriamo in lungo e largo per ambientarci, c'è gente, ma non molta. Ci fermiamo a mangiare un panino, fumiamo qualche sigaretta, mentre scende pian-piano la sera. Un signore con dei biglietti in mano(posti nel primo settore per la prima di un pessimo film: "L'educazione fisica delle ragazze di John Irvin)  mi ferma e me ne regala un paio. Questo è il mio primo film visto alla Mostra....

                                                                                                     CONTINUA

CONTINUA IL CINEMA D'ESTATE

L'associazione "Nuovo cinema Odeon", dopo aver presentato 3 film dedicati alle regine, organizza un nuovo ciclo dedicato alla guerra. Questa sera alle 21.15, sarà proiettato alla Sala Eden "Flags of our father" di Clint Eastwood. Gli altri appuntamenti sono per domani con "No man's land" di Danis Tanovic e venerdì 31 agosto con "Paradise now" di Hany Abu-Assad. Ingresso libero.

    una scena di Flags of our fathers

L'ultima sera con il FFF

  

Giunge a conclusione la prima edizione del Frentania Film Festival (F.F.F), rassegna documentaristica e cinematografica di autori che vivono e lavorano in Abruzzo. Un festival che nasce dall’entusiasmo degli organizzatori e delle associazioni che hanno dato il loro contributo alla riuscita dell'evento. La manifestazione si pone come proposta alternativa ai  festival di natura commerciale con passerelle V.I.P molto diffusi anche nella nostra Regione. In queste realtà festivaliere, ciò che viene proposto dagli organizzatori, spesso, è "già visto" o comunque si  proiettano pellicole facilmente recuperabili. Inoltre, vengono premiati i  "già premiati"e assistiamo ad un appiattimento dell'evento in tutti i suoi aspetti, invece lo spirito del FFF è innovativo: un  laboratorio aperto (di critica e discussione) sulla verifica della presenza del cinema in Abruzzo che, indubbiamente, c'è!.

Questa rassegna strutturata in 2 sezioni, una documentaristica e una di film a soggetto, ha proposto lavori di una compiutezza stilistica raffinata. In alcune opere  c’è stata una cura particolare della fotografia con l’uso originale della luce e dei colori che in alcuni casi si è avvicinato  all’arte visiva. Alcuni autori hanno seguito un percorso personale (di studio  e ricerca attraveso le immagini) molto entusiasmante . Abbiamo apprezzato anche  la carica eversiva, la forza di rottura di alcuni audiovisivi che ci hanno raccontato realtà, a volte, sconosciute e che non ci appartengono.

Da notare la sensibilità della Kermesse alle tematiche attuali e non solo, sperimentando in alcuni casi un connubio equilibrato tra linguaggio documentaristico e quello cinematografico, discostandosi dalla massmedialità odierna, come ad esempio dalle tecniche prettamente televisive.

Abbiamo ravvisato nel corso delle proiezioni 3 filoni tematici: quello storico(della memoria), quello di alcune problematiche attuali (sociali) ed infine quello delle tradizioni popolari (dell’attaccamento alla terra) anche se alcune pellicole,a nostro avviso, hanno toccato tutte e 3 le categorie suddette. 

Il Frentania Film Festival si rivolge a tutti, con un'attenzione particolare  al pubblico giovanile. Si auspica che questa iniziativa possa, nel corso delle prossime edizione, diventare un appuntamento ben  radicato sul territorio con un  respiro sempre più "internazionale " (facciamo riferimento ai lavori selezionati che riescono a varcare i confini regionali e nazionali). Attualmente, le premesse del FFF sono buone :  un discorso a ritroso sull’eredità del cinema del passato senza trascurare la potenzialità di quello attuale.

Rolando D'Alonzo, direttore artistico FFF

Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica Storia segreta del cinema italiano 4

Gustosissima retrospettiva sul Western all'italiana  a Venezia

I sette del Texas (Antes llega la muerte) (1964) di Joaquin Luis Romero Marchent

100.000 dollari per Ringo (1965) di Alberto De Martino

Il ritorno di Ringo (1965) di Duccio Tessari

Ringo del Nebraska (1965) di Mario Bava e Antonio Román

Un dollaro bucato (1965) di Giorgio Ferroni

Django (1965) - Uncut - di Sergio Corbucci

The Bounty Killer (1966) di Eugenio Martin

La resa dei conti (1966) di Sergio Sollima

Navajo Joe (1966) di Sergio Corbucci

Sugar Colt (1966) di Franco Giraldi

Un fiume di dollari (1966) di Carlo Lizzani

Yankee (1966) di Tinto Brass

10 000 dollari per un massacro (1967) di Romolo Guerrieri

El Desperado (1967) di Franco Rossetti

Il tempo degli avvoltoi (1967) di Nando Cicero

La morte non conta i dollari (1967) di Riccardo Freda

Se sei vivo spara (1967) - Uncut - di Giulio Questi

Ognuno per sé (1967) di Giorgio Capitani

Preparati la bara (1967) di Ferdinando Baldi

Tepepa (1968) di Giulio Petroni

Una lunga fila di croci (1968) di Sergio Garrone

La taglia è tua l’uomo l’ammazzo io (1969) di Edoardo Mulargia

Lo chiamavano Trinità (1970) di Enzo Barboni

Matalo! (1970) di Cesare Canevari

Vamos a matar compañeros (1970) di Sergio Corbucci

La vendetta è un piatto che si serve freddo (1971) di Pasquale Squitieri

Il grande duello (1972) di Giancarlo Santi

Il mio nome è Shangai Joe (1973) di Mario Caiano

Una ragione per vivere e una per morire (1973) di Tonino Valerii

I quattro dell’apocalisse (1975) di Lucio Fulci

Keoma (1976) di Enzo G. Castellari

DA NOI, MC DONALD NON FUNZIONA

      

Sarà perchè ho mangiato troppo a pranzo che nel primo pomeriggio, mi è venuta voglia di espiare le mie colpe, riguardano molto volentieri "Super size me" di Morgan Spurlock. Si tratta di un lucidissimo viaggio nel mondo Mc Donald e in più generale dei fast-food che rappresenta il modello del super consumismo nella nazione a "stelle e strisce" e nelle economie capitaliste. L'uomo moderno ha  un'ossessione spasmodica verso  tutto ciò che è "over-size"(paninazzi iper-calorici,mega-automobili e strutture abitative e commerciali di svariati metri quadrati). Nel caso specifico,fin dalla tenera età, la martellante pubblicità di prodotti alimentari abitua il cittadino del domani a consumare qualsiasi genere di schifezza nella logica capitalista :produci, consuma, e crepa (CCCP,docet). Il risultato di questa persuasione più o meno occulta tramite mass-media nei quali le multinazionali del settore investono miliardi di dollari ogni anno è quella di creare una popolazione americana e di riflesso mondiale (ovviamente, parlo di territori ricchi)OBESA e con seri problemi cardio-circolatori, iper-tensione e altri malattie,come il diabete. Santi lumi, Morgan Spurlock non ci risparmia proprio niente con il suo bellissimo documentario realizzato con uno stile molto originale e con un ritmo che mantiene sempre alta l'attenzione dello spettatore. Ho apprezzato anche il rigore scientifico dell'autore nel raccontare come stanno i fatti con l'ausilio di medici specialisti, giuristi di altissimi livello, psicologici e insegnanti. Divertentissima e auto-distruttiva la dieta di 1 mese a base di Big Mac fatta da Spurlock che l'ha potato ad avere alcuni problemi di salute. Un video da vedere e da trarre insegnamenti che vanno al di là della buona alimentazione. Una curiosità: ad Ortona un punto di vendita  Mc Donald è stato aperto, ma è  chiuso poco tempo dopo. Morale della favola: i panini del "pagliaccio sorridente" non hanno potuto competere con il pesce fresco alla griglia, le lasagne della mamma, gli arrosticini, il baccalà e peperoni e le ottime nevole (dolce tipico locale)...mica siamo scemi!

PRIMO SETTEMBRE: NOTTE BIANCA AD ORTONA

Cosa ne pensate della Notte Bianca 2007  che si terrà ad Ortona, il primo settembre?

Edizione 2006

E’ uscito, questa mattina, il programma che ufficializza la seconda edizione della Notte Bianca che si terrà il primo settembre e che coinvolgerà le vie e  le piazze principali della città. “L’aspetto culturale della manifestazione  che soddisferà  i molteplici gusti del pubblico- che si prevede numeroso-  non è stato tralasciato, poiché abbiamo messo in scaletta un’interessante  mostra d’arte intitolata: “Sguardi nella notte: artisti a confronto” alla Sala Eden che sarà inaugurata alle 18.00” sottolinea Francesco Di Tullio, direttore artistico dell’evento. Le novità di quest’anno sono: “gli stand di degustazioni di vini promossi dalla cantine locali con assaggi di prodotti tipici e il pizza party a piazza San Tommaso; la seduta di spinning sulla passeggiata Orientale. “Avremo Tullio De Piscopo, come  big della musica che si esibirà a porta caldari alle 23.30, presentando il suo nuovo album  e le esilaranti coreografie delle “Tutine” di Zelig a piazza Plebiscito, alle 22.30 e poi riconfermiamo l’apertura della serata in piazza della Repubblica con l’esibizione delle ballerine brasiliane e la discoteca sotto le stelle a Sant’Anna,con ingresso gratuito. Ci saranno tanti altri eventi e si chiuderà alle 3.00, con lo spettacolo dei fuochi pirotecnici sparati dal parcheggio Ciavocco”. Per l’occasione,sarà  bloccato al traffico l’accesso in città  dalle ore 20.00, a salire dal porto  e  a dalle 4 strade verso il centro (deviazione Farmacia “Grilli). Sarà possibile parcheggiare l’auto nella zona stadio comunale, al Ciavocco e al quartiere San Giuseppe. Inoltre, verrà istituito un servizio continuato  di bus-navetta con partenze dal porto e dal parcheggio dell’Iper e il capolinea allo stadio. Grandi aspettative sull’iniziativa per far “vivere” la città da parte del sindaco Nicola Fratino: “riproponiamo una manifestazione di grande successo che rappresenta  un’occasione  ghiotta  anche per gli esercenti locali, per gli ambulanti dei mercatini fino a via della Libertà  e sarà, indubbiamente, il prolungamento dell’estate ortonese” .   

UN CONCERTO DI COMUNE ACCORDO

Domani sera, alle ore 22.00, si terrà in piazza S. Tommaso (Ortona), il concerto di Max Gazzè, Paola Turci e Marina Rei. "Di comune accordo" è il titolo del tour che i tre artisti portano in giro nelle principali piazze del nostro Paese  e che suggella la sinergia tra Provincia di Chieti e Comune nell'organizzare l'evento, al fine di promuovere il nostro territorio anche fuori i confini regionali. Sul palco, i cantanti reintrpreteranno le loro canzoni scambiandosi i ruoli, in vista di un repertorio composto da decine di brani divenuti classici della musica italiana. Max presterà il suo "piglio istronico", la sua ironia e la sua inventiva come bassista e la sua voce sarà mitigata da quella "calda" e "sensuale" di Paola Turci, dalla purezza della sua chitarra e dall'eleganza della sua presenza scenica. Al contrario, la carica espressiva sulle percussioni di Marina Rei e la sua voce "penetrante" daranno al concerto più passione. La manifestazione è gratutita.

2 SALE AL POSTO DI 1

“Il cinema si farà” è il titolo a caratteri cubitali di un manifestino “liberatorio” divulgato pochi giorni dall’associazione culturale “Nuovo cinema Odeon” dopo aver preso conoscenza della variazione al progetto dello stabile ex Odeon e accertato positivamente  l’impegno del  costruttore Di Zio, proprietario del sito rimasto da alcuni anni un cantiere aperto nel cuore cittadino, a  restituire  la sala cinematografica  alla comunità . Questo risultato soddisfacente per gli ortonesi e per i membri dell’associazione che da due anni si sono fatti promotori di diverse iniziative a sostegno dell’Odeon, come la raccolta di 2000 firme,  è stato raggiunto anche grazie alla “spinta” del commissario prefettizio Vincenzo De Vivo a favore del cinema, durante il periodo pre-elettorale. “Non sarà certo la sala cinematografica di 350 posti del vecchio cinema Odeon, bensì una sala più piccola di circa duecento posti affiancata da una saletta polifunzionale di 70, ma noi ne siamo ugualmente contenti” commenta  Paola D’Aloja, presidente dell’associazione “purché siano  ambienti accoglienti e funzionanti  che rispondano al meglio alle esigenze del pubblico che in questi ultimi anni è diventato sempre più attento ad una programmazione filmica di qualità”. L’associazione invita, comunque, i cittadini a non abbassare la guardia, poiché è importante premere affinché il nuovo progetto si realizzi in tempi brevi e in modo pienamente rispondente alle legittime aspettative di tutti. “Siamo convinti che i politici  che attualmente siedono nei posti chiave della pubblica amministrazione  e quelli che si trovano nei banchi della minoranza siano sensibili al cinema e si adopereranno affinché esso sia realizzato perché ci hanno sempre sostenuto”sottolinea D’Aloja. Si è appena concluso il primo ciclo di cinema d’estate alla Sala Eden  promosso da “nuovo cinema odeon” con presenze oltre le aspettative e ciò testimonia che “la lanterna magica” faccia ancora molti proseliti, nonostante le molteplici possibilità di fruizione di film alternative alla sala.

 

CONCERTO PER ANDREA

Domani sera, si esibiranno, alle ore 21.00, 10 gruppi musicali locali sul palco allestito nella piazza del Teatro Vittoria ad Ortona. Uno scenario magnifico, come  il suggestivo edificio ristrutturato di recente e il panorama del belvedere, creerà l'atmosfera giusta per ricordare Andrea Di Giovanni scomparso un anno fa in seguito ad un incidente stradale che lo ha portato via a soli diciotto anni. I gruppi legati al giovane amico  che era appassionato di musica e faceva parte di un rock band, sono: Sidocrinica (hard rock e funky), Deep Throat (rock progressivo), Metal prophecy (heavy metal), The classes (glam rock), Spaghetti friends (rock anni'70), Wild wind band(hard rock), I diesis (pop rock), Gli androgini (hard rock), Mousse (cover band dei Muse) e Sad 4 (cover band pink floyd). Hanno collaborato alla realizzazione della serata l'associazione ortonese "Zero in condotta"e contribuito economicamente i negozi e i locali della città, mentre il Comune ha messo a disposizione il sito, il palco e ha  fornito l'energia elettrica.

                                       gli spaghetti papers in concerto

Ad Ortona, si è svolta una sagra atipica

Inserisco questo post soprattutto, come evento culturale oltre che enograstronomico.

 

Benvenuti alla sagra degli "Antichi sapori"

La “Sagra degli antichi sapori” che ha animato per sei sere consecutive (dall’11 al 16 agosto) il quartiere storico della città è stata un successo. “Abbiamo registrato complessivamente 50mila contatti agli stand”sottolinea Franco Musa, responsabile dell’associazione “Promortona” che ha organizzato l’evento “quindi,colgo l’occasione per fare un ringraziamento particolare agli ortonesi che hanno partecipato alla manifestazione, alle persone e ai turisti prevenuti da tutta la Regione e a tutti i volontari (130 persone negli stand e 70 ragazzi ai tavoli) che si sono adoperati con il massimo impegno per tutto il periodo della sagra”. Si è trattato di un percorso enograstronomico di qualità arricchito dai  numerosi spettacoli culturali e popolari, dai musei aperti, dai corsi di degustazione  dei prodotti tipici tenuti nell’Enoteca regionale a Palazzo Corvo e dalla riproposta degli antichi mestieri lungo corso Matteotti. Varcato l’accesso alla sagra da piazza San Tommaso e dopo il benvenuto di “madame” e “messeri” in abiti d’epoca , il visitatore veniva “catapultato” nel passato, precisamente nel periodo medievale ricostruito grazie  ad alcuni elementi scenografici ad hoc e alla “complicità”dei caratteristici   vicoletti di Terravecchia  illuminati in modo suggestivo e abbelliti con  le reti dei  pescatori. C’era anche Margherita d’Austria che raccontava ai passanti incuriositi la propria storia e tra i tavoli dei commensali giravano menestrelli,  buffoni di corte  e ammalianti danzatrici  del ventre  che allietavano il loro lauto pasto con musiche, balli, canti e sberleffi . “Quest’anno, ci siamo avvalsi anche della preziosa collaborazione di alcuni ristoratori della zona e spero che per l’anno prossimo, ce ne saranno di più” dice Musa, soddisfatto anche per il comportamento dei residenti del quartiere che si sono dimostrati molto disponibili.

danza del ventre

piazzetta San Michele

killer contro killers

L'ultimo film del regista di genere Fernando Di Leo(1985). Killer contro Killers (titolo originale "Death commando ")bisogna vederlo come una parodia del poliziottesco per goderlo a pieno dall'inizio alla fine. La trama scontatissima: un industrialotto senza scrupoli tramite un malavitoso cicciottello e avido di denaro assolda una squadra speciale di scassinatori per rubare fogli di una formula chimica in una fabbrica militarizzata. I criminali compiono la missione senza nessun problema anche grazie ai soldati a presidio dello stabile che assomigliano più a dei manichini che a delle persone. Poi, all'industrialotto in preda "alla luna storta" (unica motivazione, direi) decide di far eliminare il gruppo, ma 2 componenti riescono a farla franca e cercaranno di vendicare le morte dei compagni.

Fernando Di Leo

TRASHione conscio di esserlo, il film si appoggia sulla interpretazione o meglio presenza di Dalila Di Lazzaro nella prima parte e su quella di Henry Silva, nella seconda. Nonostante l'attrice faccia una partecipazione straordinaria nel film, interpreta la parte di una donna dalla doppia personalità:  cantante di cabaret (5 minuti di esibizione per fare metraggio) ed esperta di bombe al plastico. Veramente divertente, invece, Henry Silva (attore feticcio di Di Leo) nei panni di un killer professionista  e freddissimo che nasconde un cuore da "bambino" e rischierà la vita per onorare la morte dei compagni uccisi, insomma un uomo dai principi forti (ah ah ah). La fotografia prettamente da serial anni'80 di bassa lega, effetti speciali casarecci rendono questo film un b-movie da vedere senza pretese.

Non dimenticatevi il cinema d'estate ortonese

Finalmente parte la rassegna cinematografica organizzata dall'associazione "nuovo cinema odeon" alla Sala Eden. Il primo ciclo di film dal titolo "3 modi diversi di essere regina" inizierà con la proiezione di   Marie Antoinette di Sofia Coppola, domani sera, alle ore 21.15. 

un ritratto maestoso, sensibile, realistico di una delle donne più discusse della storia

 

SABATO SERA , invece, sempre alle  ore 21.15, ci sarà  THE QUEEN

 lo proponiamo in occasione del decennale della morte di Lady-D

 

 DOMENICA 19 AGOSTO, DA NON PERDERE ASSOLUTAMENTE:

 LITTLE MISS SUNSHINE 

                                      Sala Eden – ore 21.15

 

 commedia divertente e intelligente “sull’importanza dell’essere, piuttosto che dell’apparire”

 

INGRESSO GRATUITO

Una visita informale dell'attore in città

 

GABRIELE LAVIA AD ORTONA

 

Questa mattina, Gabriele Lavia, attore e regista teatrale e cinematografico, ha visitato il Teatro Vittoria accompagnato dal presidente del consiglio comunale Remo Di Martino che gli ha fatto da Cicerone e dall’attrice ortonese Federica Di Martino. “E proprio un bel Teatro” ha detto Lavia con lo sguardo rivolto verso il palcoscenico che secondo la sua opinione è troppo distante dalla prima fila della platea, creando una certa “lontananza” tra l’attore in scena e il pubblico. “Si potrebbe apportare delle migliorie al “Vittoria”, magari tagliando  la curvatura del palcoscenico, in modo che guadagnano spazio il  golfo mistico e la platea” suggerisce Lavia che aggiunge: “ottima la grandezza del lampadario che favorisce l’acustica della struttura”. Dopo questo illustre “sopralluogo”, si spera che il grande interprete del teatro italiano porti i suoi spettacoli in città, magari nella prossima programmazione teatrale, con il beneplacito dell’avv. Di Martino che recentemente è entrato nel consiglio d’amministrazione dell’Atam (Associazione teatrale abruzzese molisana). Intanto, bisogna accontentarsi di vederlo in scena domani sera a Castelbasso, con un esempio magistrale di scrittura narrata attingendo ai classici della nostra letteratura, da Dante a Leopardi a D'Annunzio. Questo appuntamento è stato organizzato in collaborazione con il Teatro Stabile d'Abruzzo.

 

Monica Guerritore e Gabriele Lavia

Vamos a matar compañeros

I titoli d'apertura di questo spaghetti-western atipico di Sergio Corbucci  sono veramente eccezionali. Con la musica "vamos a matar compañeros"(stupenda colonna sonora di Ennio Morricone), ci viene mostrata la prima inquadratura: una chiesa caratteristica messicana e una bellissima ragazza con il velo da sposa in testa(Iris Berben) che l'abbandona correndo concitata  verso un appuntamento che non perdrebbe per nessun motivo al mondo.

l'attrice Iris Berben

Finiscono i titoli e abbiamo quasi immediamente questo primissimo primo piano di "Basco": Tomas Milian prima di interpretare er monnezza, con la sua immancabile coppola e lo sguardo da gatto randagio. Un film veramente da non perdere, con un grandissimo Franco Nero.

Tomas Milian in splendida forma

DRITTE AL CUORE DELLA TANZANIA,PARTENDO DA ORTONA

Da domani fino al 20 agosto, dalle ore 18.00 alle ore 24.00, sarà possibile visitare la mostra fotografica "Dritte al cuore della Tanzania" di Romina Remigio e Alessandra Sinibaldi al chiostro S.Anna (Ortona). Nell'ambito della rassegna che riguarda il loro ultimo reportage-documentario sulla realtà della cooperazione internazionale laica e religiosa nell'East Africa, ci sarà una vendita di foto e una raccolta fondi il cui ricavato sarà interamente devoluto ai progetti seguiti in Tanzania.

Manifestino dell'evento

MUSIC DAY

Oggi ad Ortona: GIORNATA DELLA MUSICA

Programma:

La Banda della città di Ortona eseguirà concerti al chiostro del Cortile di S.Anna, alla Cappella del Crocifisso Miracoloso-Sala Eden.

degno di nota: il 1° MERCATINO DEGLI STRUMENTI E DEGLI AUDIOVISIVI USATI lungo Corso Vittorio Emanuele

 ore 20.00 Musica medioevale a Terravecchia

 ore 21.00 Concerto dell'Orchestra Sinfonica Abruzzese-Piazza del Teatro

 ore 23.00 Fiori al Monumento "Il prezzo della pace-Piazza Plebiscito. I Cantori di Ortona

Chiude la manifestazione, la Banda Futurista che si esibirà alle ore 24.00 

ZooArt:performance musicali dal vivo

Ieri sera, i curiosi "animali" della zooArt si sono abbandonati in performance musicali live. Niente di preparato, tutto lasciato all'immaginazione e al folle demone della creatività. Stili diversi, strumenti inusuali e tecnologie varie si sono fusi per dare alla luce sonorità veramente originali. Ritmi fluttuanti per nuovi viaggi mentali! Oggi(sigh), chiusura della zooArt. Mi mancherà, ma aspetto fiducioso l'anno prossimo per una nuova "fottuta" edizione. "Flow dopo flow, gioco col destino...se questa roba piace bene, se non lo stesso. Sono solo io che posso metterla nel cesso!" (joe cassano R.I.P.)

campionatori, computer, piatti e tromba: delirio musicale meraviglioso!

 

PIATTI ANNI'60 COLLEGATI AD UN'INFINITA' DI COMPONENTI

 

INSTALLAZIONE IN CONTINUA MUTAZIONE: stranissimo

 

"sfogati un pò con la  tecnica ke uso" (j.cassano)

                                                                                foto: chaplin77

Nasce un nuovo blog ortonese...

Si chiama Libertà di Parola ed è diretto dall'amico, poliedrico artista, Mauro Vanni. Ho trovato molto interessante il suo l'articolo "Lacrime nere", perciò ne riporto uno stralcio e il link per continuare a leggerlo...

C'è chi crede in un modello di espansione,
se così si può indicare nel caso di Ortona,
e chi crede in alre strade di sviluppo!
Penso che in fondo sia questa la differenza
della questione ENI vs Ortona!
Gli amministratori in carica e le azienda che
hanno foraggiato la loro campagna elettorale
sono a favore dell'insediamento del Centro Oli
perchè sostengono che porterà lo sviluppo
tanto atteso della nostra cittadina!
La minoranza del consiglio comunale
con qualche altro "consigliere libero"
e la maggioranza dei cittadini di Ortona e
delle città limitrofe come Tollo, Canosa Sannita
e Crecchio in questi giorni si organizzano
per far sentire a gran voce il proprio NO
sono contro lo sviluppo di aree agricole
consolidate che saranno sfruttate anche dalla
perforazione petrolifera.
Dov'è la verita? Chi avrà ragione?

http://maurovanni.blogspot.com/