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NONSOLOCRITICHE NON E' MORTO, AVEVA PRESO SOLO UNA PAUSA DI RIFLESSIONE. ORA E' PRONTO AD AZZANNARVI DI NUOVO:UAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUAUUAH.
CONVENTION! Impiegati allo sbaraglio, 8 e 9 aprile al Teatro Tosti di Ortona
Lo dico senza giri di parole: “Andate a vedere Convention! Impiegati allo sbaraglio”. Che deputerà domani, venerdì 8 aprile, al Teatro Tosti di Ortona e sabato 9 aprile, alle ore 21. Perchè andare? Innanzitutto, perchè si tratta di un musical di professionisti direttamente da Roma e vedere un musical realizzato dal top italiano del settore non farà di certo male. L'idea è proprio quella di incrementare la cultura del musical in Italia per avvicinarci il più possibile a quella inglese (ambizioso? Forse). Eppoi, dato che Convention è stato portato a Ortona dall'Accademia dello Spettacolo di Gabriele De Guglielmo è giusto dare fiducia a questi ragazzi e a questa scuola che studia le varie discipline artistiche per produrre principalmente commedie musicali. Sicuramente, portare pubblico a Teatro sarà una sfida. Spero che la sfida sia vinta anche perchè non può che far certo bene passare due ore divertenti a teatro, per non spegnere i sogni dei nostri ragazzi che vogliono comunque produrre a Ortona per poi girare con gli spettacoli in tutta la penisola.

Cinque impiegati a rischio licenziamento allestiscono frettolosamente una serie di sconsolanti numeri musicali, nel tentativo di mettersi in evidenza durante una convention aziendale. Ma molti imprevisti movimenteranno la serata. La riduzione del venti per cento del personale, e cioè di un impiegato su cinque, incombe come una mannaia… tic, fobie e manie individuali alimentano la tensione… il nome del licenziato verrà annunciato subito dopo lo spettacolo… fare bella figura alla convention può essere l’unico modo di salvare il posto di lavoro… non c’è tempo da perdere! In un clima di gioco e follia, tra reminiscenze del varietà televisivo anni '70, parodie del repertorio melodico tradizionale, stralunate incursioni nel blues, ciascuno dei nostri eroi tenta di emergere a discapito dei colleghi… perché anche quando si cerca di dare il meglio… il peggio viene sempre fuori da sé..!
Il cast comprende Monica Dugo (Adelaide in “Bulli e pupe”), Raffaele Latagliata (“Bulli e pupe”, “Concha Bonita”, Erode in “Jesus Christ Superstar), Pierpaolo Lopatriello (apprezzatissimo Geppetto nelle recenti edizioni di “Pinocchio - il musical”), Altea Russo (“Producers”, “Bulli e Pupe”, “Pippi Calzelunghe”), e una sorprendente MILENA MICONI nei coloriti panni della centralinista Suellen.
Regia e coreografie di Fabrizio Angelini, garanzia di qualità, serietà, innovazione e divertimento.
Fan distratta di Morgan finisce nella buca dell'orchestra

Una fan di Morgan fa un tuffo nella notorietà. Ieri sera al Teatro Tosti di Ortona poco prima della fine dell'esibizione dell'ex cantante dei Bluvertigo, una ragazza, presumibilmente 35enne, di Roma è partita della quinta fila della platea per lanciare al suo beniamino un pacco voluminoso come omaggio. Probabilmente per la foga e per l'emozione nel compiere un “gesto d'amore” così plateale , la fan è precipitata direttamente nella buca dell'orchestra trascinando con se il cordone di protezione. Tempestivo l'intervento dell'addetto al service che ha soccorso immediatamente la donna seguito dagli uomini della sicurezza e dalle hostess. Morgan ha interrotto il concerto per sincerarsi delle condizioni della fan un po' sbadata, mentre le luci di sala si sono subito riaccese. Fortunatamente, la donna si è rialzata con le proprie gambe rassicurando tutti sul suo stato di salute: “non mi sono fatta niente” ha detto tra l'imbarazzo e le lacrime prima di essere stata trasportata fuori dalla platea. E infatti non è stato necessario nemmeno l'intervento medico. Morgan però ha chiuso lo spettacolo e si è ritirato in camerino senza concedere al suo pubblico, principalmente di fuori, nemmeno un bis.
Nonostante tutto, il teatro è in festa!
Le Associazioni Teatrali e gli artisti di Ortona intendono mettere a conoscenza la città di Ortona e tutti i collaboratori della sospensione in Italia della Giornata Mondiale del Teatro, prevista per il 27 marzo e al riguardo invitiamo tutti a leggere il seguente comunicato che grazie alle parole di Paolo Protti, presidente dell’Agis, dona dignità alle nostre fatiche professionali; inoltre invitiamo tutti ad unirsi a noi in una ...festa che intendiamo comunque fare il 27 marzo 2011, per non restare in silenzio, la città di Ortona accoglie la nostra necessità di esistere ed affermare una professionalità che rischia di annullarsi degenerando in un impoverimento culturale della società tutta.

INVITIAMO TUTTI I PROFESSIONISTI, AMANTI DEL TEATRO, SPETTATORI, E TUTTI QUELLI CHE COMPRENDONO IL SENSO E L’IMPORTANZA DELL’ESISTENZA DEL TEATRO, NONCHE’ GLI ARTISTI TUTTI, ALL’INCONTRO CHE SI TERRA’ DOMENICA 27 MARZO 2011 DAVANTI AL TEATRO TOSTI A PARTIRE DALLE ORE 18 TRA CONFRONTI VERBALI, PEZZI DI TEATRO, MUSICA, SEGNALIAMO LA NOSTRA PRESENZA; ogni artista potrà contribuire con una libera prestazione; chiediamo di diffondere quanto più possibile il seguente comunicato!!!
”La decisione di non celebrare quest’anno la Giornata Mondiale del Teatro è la più recente e più evidente ammissione della disastrosa condizione in cui il governo ha abbandonato l’intero settore della cultura ed in particolare quello dello spettacolo a cui ha riservato un taglio dei contributi pubblici che non ha precedenti nella storia repubblicana e che sarà foriero di danni enormi e irrecuperabili”. Così Paolo Protti, presidente dell’Agis, commenta la scelta del comitato organizzatore di sospendere “E’ la conseguenza amarissima ma logica dell’azione di questo governo – continua Protti -. Avere polverizzato il già miserabile Fondo Unico dello Spettacolo, avere reso impossibile la realizzazione di una riforma organica tante volte sollecitata dall’Agis, avere sostenuto con pervicacia provvedimenti clientelari e inefficaci, quando non apertamente punitivi, sta producendo la demolizione di ogni sforzo degli operatori di mantenere vitale il sistema spettacolo e sta ratificando la totale abdicazione da ogni seria prospettiva di politica culturale. Gli uomini che fanno, producono, promuovono il Teatro, e tutti con grande passione, si sentono mortificati e assistono increduli a quanto avviene”
“Accade così, e non può essere altrimenti, che, mentre gli altri paesi si apprestano a celebrare adeguatamente il Teatro, l’Italia si esclude volontariamente e consapevolmente dal circuito culturale internazionale, proprio nell’anno in cui ricorre il 150° anniversario dell’Unità nazionale. Con quale, ulteriore danno d’immagine per il paese è fin troppo facile e doloroso intuire”.
“Arrivati a questo punto così basso, fino poco tempo fa inimmaginabile, non ci resta che rivolgerci ai cittadini italiani per informarli che avranno ben presto meno teatri, meno spettacoli, meno cinema, meno occupati, meno offerta e prezzi più elevati. Ciò perché – conclude il presidente dell’Agis - un governo che aveva tutto l’evidente interesse, anche economico, a puntare sul grande patrimonio rappresentato dalle attività culturali e dello spettacolo, si è dimostrato, per insensibilità politica e inadeguatezze personali, del tutto incapace di difenderlo, e ha invece spalancato la strada ad un impressionante impoverimento del paese. E’ una colpa, oltre che uno sbaglio, che non potrà essere dimenticata”.
Domani "West" al Tosti con Francesca Mazza
Il Palazzo delle LibertÃ

Il Centrosinistra ortonese riparte dalla cultura. A più di un anno dalle elezioni comunali del 2012, la coalizione: Partito Democratico,Italia dei Valori, Rifondazione Comunista, Sinistra ecologica libertà, Verdi e Partito Socialista interviene sulla questione di Palazzo Farnese, appena restaurato e non ancora restituito alla città. Evidenziando anche lo strano caso di “gestione” della struttura iniziata a fine anno scorso, con mostre e iniziative culturali, nonostante il Palazzo non sia stato ancora inaugurato ufficialmente dall'amministrazione comunale. Il centrosinistra ha condiviso il lavoro svolto dal Pd che ha chiesto con un' interrogazione rivolta al sindaco: lo stato dei lavori e della procedura amministrativa relativi a questo intervento, chi ha richiesto l'autorizzazione per lo svolgimento delle mostre presso l'importante edificio e chi le ha rilasciate. Azione di controllo dell'opposizione congiunta alla sua proposta di creazione dell'Istituzione Palazzo Farnese per gestire la struttura museale. Nel frattempo, l'Idv ha avanzato una soluzione di gestione temporanea (almeno per un anno) dello storico edificio, condivisa da tutti, che consiste nell'affidarlo alle associazioni di volontario locali, rifacendosi a un protocollo ministeriale di collaborazione tra Ente e le suddette. Proposta che ovviamente dovrà essere sottoposta al vaglio dell'amministrazione attiva. Intanto, il segretario del Pd, Gianluca Coletti comunica che: “Palazzo Farnese è ancora un cantiere a livello formale perchè abbiamo appurato che la ditta non ha ancora riconsegnato ufficialmente i lavori e, quindi, il Comune non ha potuto ancora emettere il certificato di regolare esecuzione dei lavori. Ad oggi, non c'è questo atto determinante per la restituzione dell'opera alla comunità, nonostante che i lavori siano stati sostanzialmente ultimati con il cantiere smontato e l'edificio ripulito. In pratica, bisogna completare la procedura amministrativa”. Coletti critica l'Ente di non aver risposto all'interrogazione in questione e rende noto altro: “il dirigente responsabile della custodia degli immobili comunali ha risposto al nostro quesito affermando che al suo settore, il Primo, non sono pervenute richieste di autorizzazioni per lo svolgimento di mostre presso Palazzo Farnese, né sono state rilasciate autorizzazioni in tal senso”. Il Centrosinistra denuncia: “ancora una volta la cattiva gestione della cosa pubblica e nello specifico l'utilizzo dei luoghi della cultura in maniera arbitraria e con il dispregio delle regole”. I partiti affrontano anche un discorso politico più ampio: “ciò che ci distingue dal Centrodestra è che noi non abbiamo messo in campo anticipatamente candidati sindaco , ma ci stiamo confrontando sui progetti e dialogando già da un po' per trovare dei punti comuni” spiega Rifondazione. Nel concreto, il Pd ha chiesto al presidente del consiglio comunale la convocazione di una nuova seduta consiliare che dovrebbe esserci entro il 30 marzo. Nell'ordine del giorno, torna il punto sull'istituzione dell'Ente autonomo di gestione di Palazzo Farnese. Ieri, nei locali della residenza di Margherita d'Austria, c'è stata l'inaugurazione della performance-mostra “Vola Vola”, poesie trascritte sugli aquiloni di Oscar Kite, alla presenza del sindaco Nicola Fratino.
E' bello essere liberi!

150 aspiranti figuranti per il film comico in Provincia di Chieti

Oltre 150 cittadini si sono presentati al Casting a Ortona, durato due giorni, per il film comico che si girerà, a breve, in Provincia di Chieti. La produzione era alla ricerca di figuranti di scena, ma anche di piccoli ruoli parlanti da assegnare e di alcune maestranze da impiegare sul set. “E' stata ottima la risposta della cittadinanza” ha commentato il direttore di produzione Christian Schiozzi, “si sono presentate al nostro provino persone di tutte le età e di tutte le estrazioni sociali. Abbiamo riscontrato tanta disponibilità e gentilezza, così come quella delle istituzioni che ci hanno messo a disposizione il teatro per effettuare il Casting”. La produzione ha scelto Ortona, Chieti e Lanciano come le location principali e le riprese dovrebbero partire a fine mese. La troupe tecnica formata da una cinquantina di persone alloggerà in città e si muoverà sui vari set. Schiozzi sta pensando di ambientare una scena nella piazzetta del Teatro Tosti riprendendo l'edificio e la magnifica vista sul mare. Ma sono anche altre le location in programma. Intanto, comunica che la troupe, probabilmente, alloggerà all'Hotel Mara del Lido Riccio, se la produzione riuscirà a mettersi d'accordo con il proprietario. Intanto, il film girato in digitale con macchine da presa ad altissima definizione è ancora in via di preparazione, con una sceneggiatura appena conclusa e un cast artistico da ultimare. Sono già stati scritturati: Enzo Salvi, Massimo Ceccherini, Pierluigi Di Lallo, Maurizio Battista ,Simona Borioni e Serena Bonanno. Si darà l'opportunità ai giovani di fare uno stage sul set, scegliendo uno dei dei reparti di lavorazioni: produzione, regia, fotografia, sonoro, scenografia, acconciatura, trucco, amministrazione, trasposto, elettricisti e macchinisti, per tutto il periodo delle riprese calcolate in 5 settimane. Sono iniziati le selezioni a Lanciano e poi sarà la volta di Chieti per reclutare in tutto circa 400 comparse.

Seminario sui Beatles all'Istituto Tostiano di Ortona

Seminario sui Beatles all'Istituto Tostiano di Ortona. L'incontro, domani, alle ore 17.30, nella Sala della Musica di Palazzo Corvo, sarà condotto dalla studiosa Paola Ingletti che illustrerà il ‘Suono delle parole’ nelle canzoni della celebre band. Il seminario vuole essere un viaggio attraverso l’universo Beatles, a partire dalla semplicità di Love me do degli esordi, alla raffinata liricità di Yesterday; dalla Beatlemania alle influenze indiane, all’esperienza psichedelica; fino a giungere al triste epilogo di Let it be e alla fine del sogno. Tutto ciò soffermando l’attenzione sull’importanza che i testi assumono all’interno delle loro canzoni e in particolare sulla continua ricerca, effettuata dai due maggiori autori-compositori del quartetto e cioè Lennon e McCartney, della sonorità delle parole scelte. ‘Il suono delle parole’ infatti, riveste un ruolo fondamentale nella realizzazione di quel sound tanto originale che li ha fatti amare e distinguere dai molteplici gruppi esistenti negli anni Sessanta e che è parte integrante della cornice musicale delle canzoni stesse. Ingresso libero.
KILL ME PLEASE
Nel mondo ogni anno, si registra un milione di suicidi e ognuno di essi costa alla collettività 850mila dollari che fanno in totale 850miliardi di dollari, secondo un'indagine condotta in Canada. Un problema sociale gigante presentato con estrema lucidità dal dottor Kruger titolare di una clinica francese in cui si pratica l'eutanasia medicalmente assistita. Una serie di protocolli prima di arrivare alla dolce morte che iniziano con l'accettazione in clinica e continuano con il periodo di “terapia” per pazienti che per vari motivi hanno deciso di chiudere con la vita. Stando al giuramento di Ippocrate, il compito di Kruger è quello di far desistere i suoi pazienti all'estrema decisione e se così non fosse, l'obiettivoè quello di accompagnarli fino alla fine, nel rispetto della dignità umano. L'eutanasia avviene con la somministrazione di veleno in un bicchiere d'acqua. Bevanda letale che provoca la morte in soli 3 minuti per chiunque faccia anche un solo sorso.Nella villetta del suicidio sbarcano i personaggi più disparati: dal malato di cancro alla bella sfortunata, dal depresso con la fantasia del Vietnam alla cantante lirica che ha perso la voce. Tutti con il desiderio di morire, ma morire non è così semplice e così nel film succede di tutto di più: situazione grottesche, ributtanti e disturbanti e nonsense. Ci si indigna e si ride, mentre il tutto condito dal sano “cinismo” del regista Olias Barco che realizza questo piccolo cult-movie: “Kill me please”, politicamente scorrettissimo, tanto da guadagnarsi il premio per il miglior film al Festival di Roma 2010. Un film al quale bisogna forse prepararsi psicologicamente e non per un pubblico di massa, ma un'opera che sicuramente fa riflettere e sollecita la discussione su un argomento difficilissimo come il suicidio che mette in campo la morale e l'etica, la religione, il diritto,..., l'uomo e la società. E' indubbio il coraggio di Barco nell'affrontare questo tema così spinoso, nello scherzare perfino sulla e con la morte che nella nostra cultura è vista come un tabù,ossia qualcosa da allontanare da noi il più possibile. Gli strambi pazienti,invece, condividono a loro modo il dolore e le loro paure, ma questo non porta salvezza, anzi siamo di fronte a un film anarchico e senza speranza che non assolve proprio nessuno. Ottimi gli attori tra cui spicca Bouli Lanners che sta dando non poco al cinema francofono delle ultime stagioni, da Eldorado a Louise Michel a Mammuth. Tecnicamente Kill me please non è un granchè: girato (volutamente?) alla meno peggio, ma con una fotografia fatta di eccezionali contrasti di bianco e nerissimo. Nessuna cura ai titoli d'apertura e di coda, ma non importa: qui non siamo mica nella patinata e buonista Hollywood, bensì nella cervellotica e cruda(ele) produzione belga-francese. E' stata un'impresa vederlo in sala anche perchè il film ha fatto una breve comparsata in un multisala abruzzese per poi scomparire definitivamente nel formato home video o in versione dvx scaricabile, magari... GROTTESCO D'AUTORE.



